«Danni già pagati, faremo ricorso»

La rotatoria al centro della disfida tra Comune e i privati che chiedono i danni.   FOTO ARCHIVIO
La rotatoria al centro della disfida tra Comune e i privati che chiedono i danni. FOTO ARCHIVIO
Marco Marini 12.07.2018

Marco Marini Nuovo colpo di scena nell’intricata vicenda relativa alla clamorosa sentenza emessa durante il mese di marzo, che condanna il Comune di Camisano (contumace) a risarcire di circa 300 mila euro a Manuela Ceron che, dieci anni fa, fece causa proprio al Comune per i danni subiti dalla sua abitazione in via Negrin, dovuti ai lavori di costruzione della vicina rotatoria. Pochi giorno dopo la seduta del Consiglio comunale di fine giugno, dove era stata approvata la variazione di bilancio a seguito della sentenza, la Giunta comunale ha emesso una delibera dove esprime l’intenzione di «costituirsi innanzi al Tribunale di Vicenza per promuovere azione di revocazione straordinaria», con «contestuale richiesta di sospensione dell’esecuzione». Secondo quanto riportato nella delibera stessa, il 21 giugno scorso, il legale nominato dal Comune, l’avvocato Alessandro Calegari, ha infatti inviato «una dettagliata relazione, proponendo all’Amministrazione di esperire un’azione di revocazione straordinaria, con contestuale istanza di sospensione della sentenza. La Giunta ritiene di dover dare pronta adesione alla proposta dell’avvocato Calegari - continua la delibera -, assumendo tutti i provvedimenti di competenza per promuovere tempestivamente l’azione di revocazione straordinaria». Dunque sembra che ci siano delle novità riguardo alla causa persa recentemente dal Comune in contumacia. Si parla di qualche documento ritrovato, che può cambiare le carte in tavolo «Dopo che ci è stata comunicata la sentenza, noi non avevamo assolutamente nessuna documentazione e così abbiamo fatto richiesta di acceso agli atti. Durante la lettura degli atti del processo, abbiamo verificato che le ditte incaricate dell’esecuzione dei lavori, avevano già transato, perché denunciate anche loro. Abbiamo allora voluto vedere queste transazioni per i danni provocati all’abitazione della signora Ceron e ora stiamo studiando questi documenti tramite il nostro avvocato», spiega il sindaco. Di che documenti si tratta? I danni subiti dalla signora Ceron, da parte delle ditte, sono stati pagati dall’assicurazione. Vogliamo verificare se, una volta che l’assicurazione ha pagato questi danni, solleva noi dal dover pagare gli stessi danni. Se questo verrà accettato, noi risparmieremo non tutta la somma da pagare, ma una parte di essa. Ora come procederete? Abbiamo dato l’incarico all’avvocato Calegari, che ora contatterà l’avvocato della famiglia Ceron per sapere se si può fare una mediazione. In caso contrario, faremo ricorso al giudice chiedendo la sospensione del pagamento, in virtù di quanto emerso. Aspettiamo dunque le indicazioni del nostro legale. Indipendentemente da come finirà la vicenda, la contumacia c’è stata. Com’è potuto accadere, nonostante la volontà di costituirsi in giudizio? In quel periodo la signora Ceron aveva citato il Comune per più cause, probabilmente quella è sfuggita. La giunta di allora il suo dovere l’ha fatto e non me la sento di attribuire le responsabilità. Sarà un ente superiore a decidere, ovvero la Corte dei conti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA