Apre una ditta finta Condannato a 9 mesi Il socio viene assolto

Il tribunale di Vicenza
Il tribunale di Vicenza
23.01.2019

Davide Tambè, 39 anni, residente a Creazzo, e Liberato De Martino, 55 anni, residente in città, erano finiti a processo con l’accusa di truffa in concorso per avere «approntato» una ditta, la Tresette srl, a Caldogno, traendo in inganno un altro paio di società fornitrici di mobili e di un impianto di sorveglianza. L’altro giorno, il giudice Antonella Toniolo, al termine del dibattimento ha condannato Tambè, difeso dall’avvocato Calderone, a nove mesi di reclusione, 600 euro di multa, e a un risarcimento danni, in favore delle aziende ingannate, di 21 mila euro: 8 mila all’azienda Sover srl e altri 13 mila euro alla Conex di Stefano Luca Marchioro. Tambè dovrà inoltre pagare 3.420 euro di spese per ciascuna delle parti civili costituitesi. Il giudice Toniolo ha invece assolto De Martino, assistito dall’avvocato Picco, per non aver commesso i reati dei quali era imputato. Il 55enne era in particolare accusato di essere il proprietario dell’immobile di Caldogno dove sarebbe poi stata aperta la finta attività commerciale. I fatti al centro del processo, secondo l’accusa, erano avvenuti nel novembre 2012. A presentare le denunce che hanno poi fatto scattare l’inchiesta della procura erano state le ditte che avevano fornito mobili e altre attrezzature alla Tresette srl. Tra queste anche una società che aveva consegnato nello stabile di Caldogno mobili per una cifra di circa 7 mila euro. Dopo avere ricevuto la mobilia, la Tresette risultava infatti essere stata smantellata. E Tambè nel frattempo aveva fatto perdere le proprie tracce. • © RIPRODUZIONE RISERVATA