Sedicenne esce
di casa e si trova
davanti due lupi

Un lupo avvistato a Primolano. ARCHIVIO
Un lupo avvistato a Primolano. ARCHIVIO
14.01.2018

CISMON. Il risveglio di Romina Moro, l’altro giorno, non è stato dei più rassicuranti. Suo figlio di 16 anni, come ogni mattina è uscito verso le 6.30 per andare in stazione a prendere il treno che lo accompagna a scuola. Lungo via Goccia, zona di poche case all’ingresso del centro di Cismon, era ancora quasi buio. Il giovane si è chiuso il portoncino di casa alle spalle, ha percorso i pochi metri che separano l’abitazione dalla strada, ha alzato lo sguardo e si è trovato davanti due lupi. «È corso dentro al giardino - racconta la mamma -  ha tentato di riaprire la porta d’entrata ma per l’agitazione non è riuscito a infilare la chiave nella serratura. Allora è corso di sotto, nel piano interrato, utilizzando una scala esterna, si è nascosto nella stanza dove teniamo la caldaia e si è chiuso dentro». 

 

L'avvistamento dei lupi ha suscitato al reazione del presidente dell'Unione montana e sindaco di Cismon, Luca Ferazzoli. «La situazione, come avevamo preannunciato, sta rapidamente degenerando. In Italia purtroppo su ogni questione si creano fazioni contrapposte, ma qui il tema non è quello di sterminare i lupi. Qui si tratta di assumere sin da subito provvedimenti concreti per allontanare i lupi troppo confidenti con l'uomo, come si fa in altre nazioni».