Procura e Anas indagano Controlli sugli spargisale

Una vettura piombata nella scarpata per evitare gli schianti
Una vettura piombata nella scarpata per evitare gli schianti
Enrico Saretta 15.01.2019

La Procura della Repubblica di Vicenza aprirà un’inchiesta sul maxitamponamento sulla Valsugana. La Polizia locale sta predisponendo un rapporto dettagliato che sarà inviato all’autorità giudiziaria. Al di là delle valutazioni sull’incidente, la Procura verificherà probabilmente lo stato di manutenzione della statale. Anche l’Anas ha avviato una propria inchiesta per fare luce su come un maxi incidente simile sia potuto accadere in una strada di primaria importanza come la Valsugana. La commissione interna è già stata nominata e probabilmente chiederà lumi alla ditta responsabile del trattamento invernale della sede stradale della statale 47. Si tratta della Caramori Piante di Castelmassa, in provincia di Rovigo. L’azienda è attiva nel settore del giardinaggio e del vivaismo, ma ha anche un ramo che si occupa delle attività di sgombero neve e spargimento del sale nelle arterie stradali. Anas vuole quindi verificare se siano state svolte correttamente le attività antigelo, attraverso l’utilizzo di mezzi spargisale, previste dal piano neve delle quali è incaricata dal 2018 proprio la ditta di Rovigo. Ditta che è subentrata alla Comac di Romano d’Ezzelino, alla quale il servizio di manutenzione stradale è stato affidato fino a qualche anno fa. Gli uffici tecnici della Caramori, interpellati dal Giornale di Vicenza, riferiscono che tutte le attività di sgombero neve e spargisale sono sempre state svolte secondo i piani stabiliti di comune accordo con l’Anas di Venezia: «Quello di ieri mattina è stato un evento eccezionale, causato dalle condizioni meteo e indipendente dal nostro intervento - riferisce un incaricato dell’azienda - Da parte nostra, comunque, c’è sempre stato il massimo scrupolo a eseguire i lavori per la sicurezza della sede stradale. Svolgiamo le operazioni sulla base dei parametri concordati con l’Anas e seguendo di volta in volta le allerte lanciate dai bollettini meteo. Il nostro è un servizio assolutamente puntuale. Basti pensare che i disagi non sono avvenuti soltanto nel tratto che seguiamo noi, che termina al confine regionale - sottolinea ancora l’ufficio tecnico dell’azienda -. Prova ne è che ci sono stati problemi anche nella parte trentina». Anche secondo il sindaco di Cismon, Luca Ferazzoli, l’improvvisa pioggia ghiacciata di ieri mattina in un’area particolarmente fredda avrebbe reso di fatto impossibile qualsiasi tempestivo accorgimento. • © RIPRODUZIONE RISERVATA