La ciclopista “pedala” verso Venezia

Il taglio del nastro del nuovo tratto del percorso ciclopedonale lungo il fiumeUn altro momento della cerimonia
Il taglio del nastro del nuovo tratto del percorso ciclopedonale lungo il fiumeUn altro momento della cerimonia
Francesca Cavedagna 16.12.2018

La ciclopista della Valbrenta “pedala” a tutta velocità verso il completamento. Ieri a Pove è stato inaugurato il tratto più discusso e contestato, quello costruito per circa un chilometro su un antico sentiero del Brenta, nella zona di via Rea. Il sindaco Orio Mocellin, insieme agli assessori regionali Elena Donazzan ed Elisa De Berti, al presidente Ciambetti, all’europarlamentare Mara Bizzotto, oltre a molti sindaci del Bassanese e a un nutrito gruppo di cittadini, ha ribadito con fierezza il successo del lavoro: «È stata dura fronteggiare le polemiche emerse in questi anni, ma il lavoro è stato eseguito in maniera eccelsa. L’area golenale è stata messa in sicurezza grazie ai massi ciclopici, che hanno impedito i soliti allagamenti durante l’ultima piena. La ciclabile ha tenuto bene. Il lavoro di squadra con Unione montana, Regione e Provincia ci ha ripagato dei sacrifici affrontati. Entro un anno e mezzo avremo il collegamento tra Trento e Bassano, che potenzierà turismo, economia locale e promozione del nostro bel territorio». Nell’area attrezzata all’ingresso della ciclopista, insieme al primo cittadino e alla sua Giunta, l’assessore regionale alle infrastrutture Elisa De Berti ha precisato come: «In Veneto i cittadini chiedono sempre maggiori finanziamenti per queste opere, sempre più fondamentali per i territori e la loro valorizzazione. Il sindaco Mocellin ha saputo mediare bene con i comitati del “No”, riuscendo a non fare retromarcia, perché conosceva bene i vantaggi che questa ciclopista saprà portare». Il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti ha affermato: «Quando si fanno lavori necessari e ben realizzati non si devono temere le critiche, perché ripagheranno i fatti». Il presidente dell’Unione montana, Luca Ferazzoli, che attraverso i fondi di confine ha fatto arrivare nelle casse dell’Unione montana altri 3,5 milioni di euro per il completamento dell’opera a nord di Pove, ha ringraziato i colleghi della Provincia, specificando che «noi non ci accontenteremo di arrivare a Bassano. Non si può dimenticare che se la Provincia di Vicenza ha assegnato un milione di euro per il completamento dell’opera, questo è anche merito dei sindaci di Tezze, Nove, Pozzoleone e Cartigliano, che hanno consentito che si completasse il tratto a nord. Ora dobbiamo lavorare insieme per il completamento del tratto a sud, con l’obiettivo di raggiungere Venezia». L’opera già avviata, prolungamento della ciclabile trentina, avrà un costo complessivo di circa 6,5 milioni di euro. Il tratto di Pove è già molto frequentato. «Questi lavori hanno permesso di aprire il sentiero anche alle mamme con i passeggini e ai diversamente abili, che prima non avrebbero potuto aver accesso a questo bellissimo tratto in riva al Brenta». • © RIPRODUZIONE RISERVATA