Dalla Regione l’ok al Comune unico

La sede dell’Unione montana a Carpanè. Il sindaco di Solagna  Nervo è stata eletto vicepresidente
La sede dell’Unione montana a Carpanè. Il sindaco di Solagna Nervo è stata eletto vicepresidente
Francesca Cavedagna 10.01.2019

Fusione dei Comuni della Valbrenta: arriva il via libera della commissione regionale che entro la fine del mese porterà alla fondazione del nuovo ente. A traghettare la gestione amministrativa di Campolongo, San Nazario, Valstagna e Cismon, fino alle prossime elezioni amministrative del prossimo 26 maggio, sarà un commissario, che verrà eletto nelle prossime settimane. Solagna resta fuori: la Regione, come anticipato durante le fasi informative che hanno preceduto il referendum consultivo dello scorso dicembre, ha rispettato la volontà popolare, escludendo il Comune dall’unificazione dei municipi della Valle. I PASSAGGI. Dopo la vittoria dei “sì” alla fusione, ieri la Prima commissione regionale si è riunita per prendere atto del risultato referendario e dare il proprio parere sull’unificazione dei Comuni della Valbrenta. Il parere è stato positivo. Questo esito ora passerà al Consiglio Regionale, che nella prossima seduta dovrà approvare la legge di fusione, che di fatto darà vita al nuovo ente, cui seguirà la necessaria pubblicazione sul Bur. Passaggio questo che attiverà la nomina di un commissario il quale assumerà la direzione amministrativa del Comune Valbrenta fino a maggio. La commissione ha scelto di escludere Solagna dalla fusione. Il referendum consultivo dava la possibilità di giudicare l’esito del referendum sia sul voto dei singoli Comuni, che sul voto complessivo. È stato scelto di seguire la volontà dei solagnesi, che adesso sono formalmente esclusi dalla fusione. LE POLEMICHE. Nonostante gli esiti del referendum, dalla minoranza di Solagna, fronte caldo del “no” alla fusione, e da alcuni cittadini che hanno appoggiato tale scelta attraverso il voto, non sono mancate “frecciatine” verso una nomina avvenuta durante l’ultimo consiglio di Unione Montana, che ha eletto il sindaco solagnese, Daniele Nervo, vicepresidente dell’ente. In molti hanno pensato che la scelta fosse frutto di una provocazione, ma le cose non stanno proprio così. «Lo abbiamo fatto per tutelare Solagna quando gli altri municipi decadranno - spiega il presidente Luca Ferazzoli - il Comune continuerà ad avere tutte le funzioni principali in seno all’Unione, organo che rimarrà anche dopo la fusione. L’elezione di Nervo a vicepresidente gli consentirà di entrare di diritto nella nuova giunta, che, dopo il commissariamento, sarà formata dal nuovo commissario, dal sindaco di Pove e Bassano. In questo modo anche Solagna potrà avere una voce importante e piena nella gestione amministrativa. Lo abbiamo fatto per aiutare i solagnesi, niente di più. Siamo contenti che la prima commissione abbia deciso di rispettare il loro voto, ed escludere il Comune dal nuovo ente. È giusto così». LE PROSPETTIVE. Adesso per il prossimo Comune Valbrenta si apre una strada piena di possibilità. «Diventerà un ente con più di 5 mila residenti - spiega Ferazzoli -, mi pare un bel numero per governare con forza. Il nuovo sindaco avrà anche la possibilità di togliere le funzioni dall’Unione e guidarsi da solo, gestendo autonomamente tutti i propri fondi economici, che saranno tanti, anche tenendo conto del taglio delle spese e dei finanziamenti di confine». «Sulle candidature si stanno facendo molti ragionamenti, ma chi guiderà il Comune Valbrenta deve ricordare che sta salendo su una “macchina nuova”, per farla correre servirà impegno e dedizione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA