Trote nel Brenta
decimate
dai predatori

Pescatori lungo il Brenta
Pescatori lungo il Brenta
11.03.2018

BASSANO. Allineati a migliaia lungo il Brenta, nei giorni scorsi i pescatori bassanesi non si sono lasciati sfuggire la “prima” della stagione ittica. Il numero di praticanti è in crescita, la qualità dell’acqua è buona, ma c’è sempre da tenere alta la guardia rispetto alla tutela delle rive e del patrimonio faunistico. 
E sull’atto iniziale di una stagione che durerà fino all’autunno, il presidente dell’associazione Bacino acque fiume Brenta, Rolando Lubian, traccia le linee guida per i prossimi mesi. «Con duemila concessioni rilasciate per il 2018, la pesca è in crescita rispetto agli anni scorsi e rispetto alle altre aree del Veneto – commenta -. Il dato è molto positivo e considerando che c’è tempo per presentare le richieste fino alla fine di maggio, i numeri possono solo aumentare».

I timori, però, non mancano. In particolare in relazione alla crescita esponenziale di predatori non autoctoni che durante l’inverno hanno decimato la popolazione dei pesci. Tra gli “alieni” più pericolosi ci sono i cormorani, i visoni e delle colonie di smerghi, anatre marine convertite alla vita fluviale.