Scuole, scoperti i ladri di computer Tre pc recuperati

Il capitano Castellari con i presidi Zen (Brocchi) e Ferrazzi (Einaudi)
Il capitano Castellari con i presidi Zen (Brocchi) e Ferrazzi (Einaudi)
Lucio Zonta 10.02.2019

Non sono stati gli studenti a perpetrare i furti di computer messi a segno il 9 gennaio all'Einaudi e il 23 dello stesso mese dalla sede centrale di viale XI Febbraio del liceo Brocchi. I primi sono stati recuperati, i secondi no. I responsabili sono stati individuati e non appartengono all’ambito scolastico: la notizia ha fatto tirare un sospiro sollievo a dirigenti scolastici dei due istituti, Patrizia Ferrazzi e Gianni Zen, presenti ieri alla conferenza stampa indetta dai carabinieri per specificare i contorni dell'azione che ha portato al recupero di tre computer, quelli trafugati di pomeriggio dalla scuola per ragionieri e geometri. Pure di pomeriggio erano spariti quelli del Brocchi. Ad attuare i furti sarebbero stati stati due balordi noti in città. Nell'abitazione di uno di loro, a seguito di una perquisizione, sono stati rinvenuti i portatili. I militi hanno individuato due bassanesi già conosciuti per precedenti per furti e altro e che vivono in un contesti familiari complicati. Si tratta di M.Z., 23 anni nella cui abitazione i carabinieri hanno individuato i computer, e M.V, 35 anni: nei loro confronti è scattata la denuncia per furto aggravato continuato in concorso. Alla conferenza stampa erano presenti, con il capitano Adriano Fabio Castellari che ha illustrato la brillante operazione dei suoi uomini, i presidi del Brocchi Gianni Zen e dell'Einaudi Patrizia Ferrazzi, il vicecomandante della stazione di via Emiliani, Luca Salvadori, e il vicepreside dell'Einaudi Giovanni Bortolamai. E' stato questo insegnante infatti a scoprire il furto e a denunciarlo all'Arma, in quando la dirigente scolastica era impegnata per motivi istituzionali fuori sede, con l'altra sua vice. Il merito di aver risolto il caso va ai carabinieri di quartiere in forza alla stazione comandata da Vito Sitran. «Questo personale - ha affermato il capitano Castellari - muovendosi a piedi è in costante contatto con i cittadini e nota ogni movimento. Grazie a questi militi abbiamo portato a termine l'intervento. Dall’esame delle immagini delle telecamere di videosorveglianza posta all'esterno delle scuole i nostri uomini hanno capito, dalla statura e dalle movenze, chi potevano essere i ladri. Hanno visto giusto». «I furti negli istituti scolastici - ha aggiunto il capitano - toccano in modo particolare la sensibilità della comunità». I dirigenti scolastici hanno espresso gratitudine per l'operato dei carabinieri, anche se purtroppo i sette portatili del Brocchi acquistati tre anni fa per un valore di 350 euro ciascuno non sono stati ritrovati. I computer dell'Einaudi erano nuovi, comperati l'estate scorsa. Gianni Zen e Patrizia Ferrazzi hanno aggiunto che la sparizione dei computer ha creato non pochi problemi per l'insegnamento e hanno illustrato le modalità che individuate per rendere più sicure le scuole, aperte anche di pomeriggio, l'Einaudi pure di sera. In ogni caso, Zen ha affermato di condividere che non abbia avuto seguito una proposta di legge che prevedeva la videosorveglianza nelle aule scolastiche. «E' un bene - ha detto - perché ci sono spazi nei quali dev'essere garantita la libertà di tutti». •