Gran festa a don Luigi «Figura importante»

Don Luigi Chemello assieme a padre Carlo Gili
Don Luigi Chemello assieme a padre Carlo Gili
Giordano Dellai 03.09.2018

Una domenica di festa per don Luigi Chemello nel segno dell’Unità pastorale, realizzata anche grazie il suo fondamentale apporto. Grande partecipazione popolare ieri alla messa solenne e al pranzo comunitario organizzati dal Consiglio pastorale di Schiavon e Longa per festeggiare il cinquantesimo di sacerdozio del parroco don Luigi Chemello. Chiesa di Schiavon gremita e tanta gente anche fuori per stringersi attorno ad un sacerdote che con il suo stile semplice e diretto in dieci anni di permanenza nel territorio locale ha saputo entrare nel cuore delle persone. Tante nella giornata le congratulazioni e gli auguri per vivere insieme ancora a lungo la fede religiosa. Un evento semplice ma nel contempo molto profondo e significativo. Un messaggio già dall’inizio della cerimonia concelebrata assieme a padre Carlo Gili di Longa è stato pronunciato dai cittadini: «La ringraziamo – ha detto la componente del Consiglio pastorale, Maria Cadore – per i dieci anni passati con noi e preghiamo perché Dio le dia la forza e l’entusiasmo per il futuro». «La sua figura – ha aggiunto il sindaco Mirella Cogo, che ha consegnato una targa al religioso – è molto importante per la nostra comunità, è entrata nei nostri cuori e sostiene soprattutto i più deboli. Grazie per il bene profuso per il nostro paese, speriamo potrà restare con noi ancora per molti anni». Don Luigi, manifestando una certa commozione per questo caldo abbraccio della comunità e, quasi, l’imbarazzo di una festa dedicata interamente a lui, ha ringraziato tutti e ha rivelato alcuni particolari della sua vita. «Ringrazio il Signore per il dono della vita – ha detto il sacerdote nel suo breve ma significativo intervento per ringraziare tutti – e pensare che dovevo morire da piccolo per enterite. Ho vissuto le paure della guerra, quando i tedeschi circondarono la mia casa di Pozzoleone in cerca di mio zio partigiano, avevo in mente una esistenza da missionario piena di avventure, ma sono molto felice - ha concluso rivolgendosi ai fedeli - di questa vita che ho avuto e se tornassi indietro rifarei le stesse scelte». • © RIPRODUZIONE RISERVATA