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Giada Gallio, tredicenne ballerina di Pozzoleone
Giada Gallio, tredicenne ballerina di Pozzoleone
Giulia Armeni15.11.2017

POZZOLEONE.  Il suo obiettivo, da quando ha infilato scarpette e tutù all'età di 3 anni, è sempre stato uno soltanto: diventare un'étoile. Una prima ballerina, sui palcoscenici più famosi del mondo. E per quell'ambizioso progetto, costruito giorno dopo giorno con tenacia e sacrificio, si è mosso, quasi, il mondo intero. Italia, naturalmente, Lussemburgo, Austria, Gran Bretagna, addirittura Cina: arriva da lontano, lontanissimo il sostegno economico necessario a far brillare, ancor di più, la stella di Giada Gallio, giovane promessa della danza classica di Pozzoleone.

Poco più di un anno fa raccontavamo la storia della ragazzina, oggi 13enne, portata alla luce dalla sua insegnante alla scuola “Free Harmony” di Bolzano Vicentino Lisa Stragapede, che aveva lanciato un appello per chiedere di aiutare la sua allieva, la cui famiglia, in difficoltà economica, faticava a mantenerla agli studi. Oggi qualcosa, moltissimo in realtà, è cambiato: se il rischio era che il sogno si infrangesse per i costi elevati delle rette, dell'abbigliamento, dei seminari in Italia e all'estero, adesso a garantire il futuro di Giada, sostenendola nelle spese della sua formazione, sono numerosi filantropi in tutto il mondo. Venti moderni mecenati che, attraverso le pagine del Giornale e il profilo Facebook “Giada Nata per Danzare” hanno conosciuto la bambina di Pozzoleone diventando suoi benefattori: tanti nuovi “zii” acquisiti, come vengono affettuosamente chiamati da Giada, che ogni settimana, ogni mese o a seconda delle necessità versano su un conto vincolato somme che variano da 50 a 500 euro e che hanno permesso di creare un fondo studio garantito per la 13enne dando nel contempo sollievo alle finanze dei genitori Graziella ed Enrico. Entrambi infatti a lungo non hanno lavorato e solo lo scorso gennaio il papà ha trovato un'occupazione che però, con tre figli, non basta a coprire gli elevati costi della danza. «Il denaro che arriva viene utilizzato esclusivamente per i viaggi, i soggiorni, il materiale di ballo – spiega l'insegnante - con loro si è creato un rapporto splendido e c'è persino chi la accompagna agli stage». Tra gli altri, quelli del Royal Ballet di Londra, dell'Opéra di Parigi, delle accademie di Monaco e di Berlino e, ancora, Bucarest, Montecarlo, Ginevra, Basilea: in Italia, per il secondo anno consecutivo Giada ha vinto il prestigioso premio Maria Antonietta Berlusconi. «Non potremmo essere più soddisfatti e orgogliosi - dice papà Enrico - ringraziamo quanti contribuiscono alla crescita di Giada, con alcuni “zii” siamo in contatto telefonico e li abbiamo conosciuti, tutti vengono aggiornati costantemente sui suoi progressi».

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