Odissea
per la polizza
del morto

Divo Antonio Lollato, morto a 63 anni il 25 marzo 2006
Divo Antonio Lollato, morto a 63 anni il 25 marzo 2006
Ivano Tolettini 28.06.2018

ROSÀ. Dopo dodici anni una vedova e i tre figli potranno finalmente riscuotere l'assicurazione sulla vita a loro favore stipulata dal marito e padre deceduto nel 2006 in un incidente stradale. Un tempo che, per la verità, sarà ancora più lungo, poiché la quantificazione della somma esatta sarà ora oggetto di un ulteriore giudizio. Ma per Dina Oliva e i tre figli di Divo Antonio Lollato, sottufficiale di Marina in pensione morto a 63 anni, è la fine di un incubo. C'è voluta una sentenza della Cassazione per dare ragione ai familiari: le due precedenti pronunce, del tribunale di Bassano e della Corte d'appello, avevano invece negato il diritto al risarcimento. La questione è molto tecnica ma in sostanza, nei due primi gradi di giudizio, i magistrati avevano ritenuto che i familiari del defunto rivendicassero la somma in qualità di eredi, senza aver provato con adeguati documenti di essere beneficiari dell'indennizzo. Soltanto la Cassazione ha riconosciuto, come sostenuto dall'avvocato bassanese Marco Stefano Andreatta, che ai quattro la somma spettava direttamente in quanto indicati appunto come beneficiari nella polizza. Così la  compagnia assicurativa, la Linear, dovrà pagare centomila euro, rivalutati e con le spese legali.