Muore in casa
per colpa
del gran caldo

L'abitazione in cui viveva Sergio Bosa
L'abitazione in cui viveva Sergio Bosa
03.08.2018

ROMANO D'EZZELINO. L’hanno trovato riverso sul letto, senza vita con il ventilatore spento accanto. Un arresto cardiaco l’ha colto nel mezzo di una delle notti più calde dell’anno, quella tra martedì e mercoledì. Se n’è andato così, a 74 anni, Sergio Bosa, pensionato di Fellette di Romano, residente in via Col Moschin, al civico 8. Soffriva di problemi cardiaci da tempo e martedì appariva più affaticato del solito, anche a causa del caldo rovente di questi giorni. È stata la badante indiana della moglie, che vive al primo piano della stessa palazzina, a vederlo per l’ultima volta, nel tardo pomeriggio di martedì e, il giorno dopo, ad andare a sincerarsi delle sue condizioni. «Come tutti, nostro padre in questi giorni si lamentava per le temperature elevate», hanno raccontato ieri mattina i figli. Una tesi confermata anche dai medici e dagli inquirenti, per i quali le temperature roventi di questi giorni potrebbero avere aggravato le condizioni già precarie dell’uomo e i suoi problemi di cuore.