Alpini, un plebiscito conferma Rugolo

Alpini sull’attenti all’assemblea di ieri a Sacro Cuore
Alpini sull’attenti all’assemblea di ieri a Sacro Cuore (BATCH)
Lorenzo Parolin 12.03.2018

Il nome “Giuseppe Rugolo” appare 371 volte sulle 384 schede uscite dall’urna e con il 96,6 per cento dei suffragi il presidente uscente della sezione Ana Monte Grappa è stato confermato alla guida delle penne nere per il terzo triennio consecutivo. L'assemblea si è tenuta, come consuetudine, a Sacro Cuore di Romano. Quasi commosso dal voto, Rugolo ha dettato l'agenda dei prossimi mesi. Un'agenda che prevede un paio di questioni decisive e alcuni nodi da sciogliere in relazione ai numeri della sezione. Le cifre, infatti, si assottigliano e se nel 2009 i tesserati erano più di undicimila, oggi sono poco meno di 9 mila 800. «Nell’anno in cui Bassano è città europea dello sport – ha commentato – noi Alpini portiamo in città e nel comprensorio i nostri Giochi olimpici. L’appuntamento con le Alpiniadi estive è fissato per il 7 giugno. Fino al 10 del mese atleti in arrivo dai gruppi sportivi Ana di tutta Italia si confronteranno gare di marcia di regolarità, corsa in montagna, tiro a segno, duathlon (ciclismo e tiro a segno) e calcio. Si tratta di discipline perlopiù legate alla montagna o all’ambiente militare, destinate a trasformare per un fine settimana Bassano in capitale dello sport con la penna nera». E a richiamare, accanto a millecinquecento sportivi, un centinaio di migliaia di persone tra spettatori, tecnici e organizzatori. «Non saranno i numeri dell’adunata nazionale di dieci anni fa – riprende Rugolo -, ma sicuramente avranno un impatto economico e turistico sul Bassanese. Da qui, la volontà di essere preparati al meglio per rendere queste Alpiniadi indimenticabili». Ancora, sul fronte delle buone notizie, la prosecuzione dei lavori di recupero della caserma Montegrappa che nei prossimi mesi tornerà operativa in tre occasioni: alla fine di aprile per il raduno intersezionale, in giugno per le Alpiniadi e ancora in giugno per la commemorazione della battaglia del Solstizio. «L’obiettivo – precisa il presidente – è arrivare in tempi ragionevoli al pieno recupero della palazzina comando, destinata a diventare la casa della sezione». Anche sul fronte delle opere di volontariato le Penne nere confermano numeri da record: sono state quasi 70 mila le ore donate dagli Alpini nel 2017 per una buona causa e 141 mila gli euro distribuiti in beneficenza. «Ci sta particolarmente a cuore la vicenda del piccolo Davide segnalata dal Giornale di Vicenza – commenta Rugolo –. Il bimbo soffre di una malattia rara che richiede cure costosissime. Grazie alla solidarietà alpina abbiamo coperto due cicli di terapia». Questo per quanto riguarda le luci. Tra le ombre, i numeri in calo. È l’onda lunga della sospensione del servizio di leva che, dal 2005 a oggi, ha reso sempre più difficile il ricambio generazionale. «Le nuove norme sui soci aggregati – precisa Rugolo – ci aiutano a tamponare le perdite ma alla lunga sarà necessaria una soluzione diversa. E per noi che abbiamo vissuto la “naja” come esperienza di grande formazione, l’unica soluzione è riaccendere tra i giovani il senso del dovere e di appartenenza alla comunità». •