Ceramica, incanto senza tempo

Esposizioni, lavorazioni e stand espositivi dedicati alla ceramica
Esposizioni, lavorazioni e stand espositivi dedicati alla ceramica
R.B. 12.09.2018

Terra, acqua e fuoco, gli elementi base della ceramica, a Nove hanno tenuto insieme il pubblico come non mai. Sono migliaia le persone che hanno presenziato alla ventunesima edizione della Festa della ceramica, aperta la sera di venerdì scorso da una carezza di pioggia, seguita da due giornate con sole splendido. Tanta la curiosità per questo fantastico prodotto, sempre in grado di garantire nuove invenzioni e visioni, anche a misura di bambino, e sempre gremiti e animati i laboratori di manipolazione e decorazione del museo e di alcuni ceramisti. Ha funzionato molto bene ancora una volta la scelta di concentrare in centro storico esposizioni e i tanti ceramisti. Seguiti in ogni particolare quindi i “Portoni aperti” sia nei posteggi singoli dei gazebo, sia negli angoli tipici del centro, con fabbriche e porticati che hanno accolto svariati stili della ceramica artistica. Per il migliore “Portone 2018” è stata premiata l’artista Chiara Raccanello di Bassano. Ottimo il risultato per l’indotto cittadino, non solo affollati i punti di ristoro correlati alla manifestazione, ma anche bar, ristoranti e pizzerie hanno avuto un gran daffare per accontentare gli ospiti a ogni ora del giorno. Tra le curiosità, l’installazione di Maurizio De Rosa, “Se mele dai mela prendo”, con un messaggio sulla non violenza. L’artista ha esposto decine di grandi mele in ceramica con una splendida ambientazione nel giardino pubblico nord-ovest di piazza De Fabris: ciascuno dei frutti esposti aveva una diversa decorazione e un proprio significato. Molto visitate anche le aziende ceramiche che hanno tenuto aperto con l’iniziativa “Fuori portoni”, conquistando un plusvalore grazie alla possibilità di informare il pubblico su fasi creative, rifinitura, decorazione e caratteristiche dei prodotti. Numeri record per le mostre di carattere storico e contemporaneo, in primis l’esposizione di palazzo Baccin “La fabbrica dei tosi” (aperta anche i weekend di settembre), nonché la mostra di ceramica contemporanea con artisti della Croazia. Indovinata la scelta di inserire momenti musicali in due delle tre serate. Affascinante e coinvolgente la serata di musica argentina con Peteco Carabajal, mentre la serata finale è stata affidata al concerto del Corpo bandistico novese diretto da Cristiano De Agnoi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA