Roccolo di villa Piovene Sarà centro culturale

Il taglio del nastro al Roccolo di villa Piovene. ZARPELLON
Il taglio del nastro al Roccolo di villa Piovene. ZARPELLON
C.Z.17.10.2018

L'antico Roccolo di Villa Piovene è stato finalmente presentato alla cittadinanza nella sua nuova veste di centro culturale e sede di eventi ed iniziative per le scuole, le associazioni e per tutta la popolazione. Il taglio del nastro ha chiuso il percorso che ha portato al recupero della piccola e suggestiva torretta di caccia collocata, a fianco di un'imponente farnia centenaria, sulla sommità di una collina circondata da olivi e carpini, all'interno del grande parco della famiglia Piovene. Un luogo del cuore per generazioni di Misquilesi, che da sempre lo scelgono come meta o tappa privilegiata delle loro passeggiate nel verde e che in questi ultimi anni, grazie ad una collaborazione tra il Comune di Mussolente e i proprietari dell'area, è stato interessato da un importante restauro. L'operazione, del valore di 150 mila euro, è stata in buona parte finanziata dalla Regione nell’ambito di un bando per la riqualificazione dei siti di valore storico e a rischio degrado. La costruzione settecentesca rientrava pienamente in questa categoria e così, grazie alla disponibilità della proprietà, l'Amministrazione ha potuto dare avvio ai lavori e stipulare una convenzione con i proprietari con la quale il manufatto viene dato in concessione all’ente per 19 anni. Nel corso della cerimonia inaugurale, il sindaco Cristiano Montagner ha quindi ringraziato i proprietari del sito, rappresentati nell'occasione da Matteo Piovene, ma anche l'architetto Massimo Stefani, progettista e direttore dei lavori, e il gruppo Scout paesano, che da molti anni, in accordo con la proprietà, si occupa della cura del verde in questo luogo, già inserito fra i “punti di interesse” degli itinerari naturalistici misquilesi. «Il roccolo – ha spiegato il primo cittadino – è un simbolo della nostra storia: un paradiso ambientale che ora potrà ospitare iniziative d'eccellenza in campo culturale». Approvato dalla Soprintendenza di Verona, il restauro conservativo ha portato al rifacimento dei solai interni e degli intonaci, alla realizzazione di una scala interna e al ripristino della copertura in legno. Sulla sommità dell'edificio è stata creata, unica concessione alla modernità - una vetrata a 360° che offre una visuale inedita sulla villa e sul centro del paese. •