Il Leone
sulla scacchiera
È polemica

La bandiera sulla scacchiera in apertura di Partita
La bandiera sulla scacchiera in apertura di Partita
15.11.2018

«La Partita a scacchi deve rimanere estranea a qualsiasi interpretazione di natura politica». Si torna a parlare di Partita a scacchi a Marostica con il monito lanciato all’Amministrazione Mozzo dal gruppo di minoranza “Impegno per Marostica”, con Santini e Capuzzo,  arrivato in Consiglio comunale con la discussione di un’interrogazione sulla presenza della maxibandiera di San Marco in apertura dello spettacolo di chiusura dell’edizione 2018 della storica rievocazione a personaggi viventi. «Ci chiediamo -  hanno scritto Santini e Capuzzo - se l’Amministrazione condivida il fatto che la Partita a scacchi sia un bene comune dell’intera cittadinanza che debba rimanere estraneo a qualsiasi interpretazione, anche indirettamente, di natura politica». «Premetto – è stata la riposta del sindaco Matteo Mozzo - che la Partita a scacchi è uno spettacolo organizzato dalla Pro Marostica e non dal Comune, pertanto la politica non è mai entrata e mai entrerà nello spettacolo. Ogni scelta riguardante lo spettacolo è stata presa dagli organizzatori. L’esposizione della bandiera non è stato un riconoscimento alle autorità presenti, bensì un tributo alla nostra storia. Ricordo ai consiglieri Santini e Capuzzo che nello spettacolo, durante l’incendio della scacchiera, sventola il gonfalone di San Marco e che il leone marciano è rappresentato sulla facciata del Castello, come pure sulla colonna vicino alla scacchiera».