Il castello svelato in tre volumi dopo sessant’anni di ricerche

Il pubblico alla presentazione del progetto di Mario Scuro
Il pubblico alla presentazione del progetto di Mario Scuro
Floriana Pigato 10.01.2019

Tre volumi di storia, progetti e amore. Quello per la sua città, che lo storico Mario Scuro ha voluto racchiudere in una corposa pubblicazione con i suoi sessant’anni di lavoro dedicati alla sua “fortezza”, coinvolgendo nel progetto anche altri quindici studiosi che hanno curato alcuni capitoli dei tomi. All’orizzonte si profila un’opera unica per la città, con studi, progetti e pezzi inediti della storia di Marostica, come la prima rilevazione grafica eseguita del Castello Inferiore, scovata dal direttore dell’archivio di Stato di Vicenza, Bassano e Trento Giovanni Marcadella. Grazie al contributo dell’architetto Patrizia Valle, che ha seguito il restauro della cinta muraria di Cittadella, c’è anche il grande tema del restauro delle mura della città degli scacchi, una delle grandi battaglie di Mario Scuro assieme a quella per vedere la sua città cogliere le opportunità derivanti dalla “Dichiarazione di notevole interesse pubblico del centro storico della città di Marostica”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 6 marzo del 2002, a firma di Ugo Soragni, ex direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto. «Sulla base di questa normativa – spiega Mario Scuro - Marostica ha la possibilità di costruire il piano urbanistico particolare per il centro storico, a seguito del quale non sarà più necessario il preventivo obbligatorio parere della Soprintendenza per i singoli interventi, ma solo il parere obbligatorio di rispondenza al progetto generale assunto e approvato dagli organismi competenti». Nella futura antologia (che si intitolerà “Marostica centro storico di interesse pubblico”) troveranno spazio anche gli approfondimenti e le ricerche degli storici locali Giuseppe Antonio Muraro, Duccio Antonio Dinale e Gianluca Parise, del professore dello Iuav di Venezia Sergio Los, e dello stesso Roberto Xausa, architetto e presidente della Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank. E di altri otto esperti e studiosi, per una pubblicazione che partendo dalla storia, raccontando le radici e l’architettura di Marostica, proietta la città verso il suo futuro. Ma per vedere la luce, e raggiungere i suoi cittadini e gli appassionati della città degli scacchi, il progetto ha bisogno di aiuti economici per rendere a portata di tutti questo immenso tesoro di documenti, cartografie e materiale fotografico, oltre che sostenere le ingenti spese grafiche e di pubblicazione. La Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank scende quindi in campo per sostenere il progetto, assieme all’Amministrazione comunale che, per voce del vicesindaco Valentino Scomazzon ha promesso di attivarsi con la Regione per trovare i fondi. «È un lavoro straordinario – ha commentato il presidente della Fondazione Roberto Xausa – che darà alla città un’antologia indispensabile per chi ama e vuole vivere Marostica. É un’opera preziosa anche per i giovani che, sulle tracce di questo lavoro, potranno appassionarsi alla città e sviluppare tesi di laurea e nuove ricerche». «Seguiamo da tre anni questo progetto – ha aggiunto il vicepresidente della Fondazione Giandomenico Cortese – che la Fondazione purtroppo non può finanziare interamente. L’idea è di promuovere un comitato per gli aspetti editoriali del progetto. Le competenze di Scuro e dei numerosi studiosi coinvolti ci danno la garanzia che il lavoro che si sta realizzando è di importante valenza scientifica». •