Lettera ai proprietari dei palazzi del centro: «Effettuate i controlli»

All’opera con piattaforme per mettere in sicurezza il palazzo CECCONI vigili del fuoco al lavoro in via Matteotti subito dopo il crollo di una parte del tetto di un edificio
All’opera con piattaforme per mettere in sicurezza il palazzo CECCONI vigili del fuoco al lavoro in via Matteotti subito dopo il crollo di una parte del tetto di un edificio
Enrico Saretta 04.10.2018

Scatta l’allarme per le condizioni dei palazzi di Bassano. Il crollo di cornicioni in via Matteotti, che l’altro ieri ha ferito quattro turisti, rimette sul piatto la questione della sicurezza degli edifici in centro storico. Un centro tanto bello quanto bisognoso di cure. L’Amministrazione, già alle prese con l’odissea del Ponte degli Alpini e del suo rischio crollo, non ci sta però a salire sul banco degli imputati: le responsabilità della manutenzione degli stabili, torna a ribadire il sindaco Riccardo Poletto, sono a carico dei privati proprietari degli immobili. E tutti ora saranno coinvolti specificamente con una comunicazione in corso di preparazione da parte degli uffici tecnici del Comune. «Invieremo una lettera per raccomandare ai proprietari degli edifici del centro storico di eseguire i necessari controlli - dichiara Poletto -. A breve stabiliremo da quale data di costruzione del palazzo far partire le segnalazioni. La situazione, comunque, è costantemente monitorata, e non da ieri». Nel caso del crollo in via Matteotti il sindaco ha le idee chiare: «Qui siamo alle prese con un privato che evidentemente non ha ottemperato ai necessari controlli sul suo palazzo - dichiara -. Sono i privati, infatti, i primi che devono monitorare lo stato di salute dei loro edifici». Ciò non esenta comunque il Comune a verificare di volta in volta le situazioni più a rischio, proprio per evitare episodi come quello dell’altro giorno. «Nel caso di quel palazzo, dall’esterno non si notavano segnali che potessero far presagire dei problemi simili - prosegue Poletto - Problemi di cui comunque il Comune si occupa regolarmente. Con certa frequenza, infatti, io stesso firmo ordinanze a tutela della pubblica incolumità per la messa in sicurezza di edifici con evidenti problemi strutturali. Ordinanze che, a volte, innescano anche contenziosi che vanno a incrementare le nostre spese legali. È accaduto più volte, e non soltanto in centro storico. In quartiere Pré, ad esempio, ho dovuto ordinare lo sgombero di un’abitazione che il residente non voleva abbandonare nonostante avesse problemi di sicurezza. Nella zona della Santissima Trinità, invece, tempo fa si erano verificati crolli di una porzione di edificio, anche se meno imponenti rispetto a quanto avvenuto in via Matteotti. Anche in quel caso ci siamo mossi tempestivamente». In centro storico, però, la situazione è ancora più delicata, considerata la vetustà di diversi edifici e il flusso costante di persone. Recentemente sono state introdotte delle misure per la sicurezza di palazzo Compostella, in via Jacopo da Ponte. «In quel caso, la sistemazione è avvenuta su segnalazione del Comune - chiude il primo cittadino -. Altri esempi, sicuramente virtuosi, sono quelli riguardanti la sistemazione dei locali sopra Mengotti e del fabbricato del ristorante Ottone, che sono stati eseguiti per tempo e con perizia. È importante essere consapevoli del fatto che a volte i palazzi possono essere messi in sicurezza anche con una corretta manutenzione, senza per forza restaurarli del tutto». •