Ha urinato dal Ponte Ragazzo rischia multa fino a 10 mila euro

Enrico Saretta 09.07.2018

La bravata rischia di costargli assai cara. Difficilmente la farà franca il giovane che ha scambiato il Ponte degli Alpini per un bagno all’aperto. Il video con il filmato nel quale si vede un ragazzo, a volto oscurato, urinare sul Brenta dal Ponte Vecchio è ora nelle mani degli agenti della polizia locale di Bassano. Il responsabile rischia una pesante sanzione. La vicenda risale a qualche giorno fa. Un gruppo di amici era giunto in centro storico per festeggiare la fine degli esami della maturità. Dopo un giro di aperitivi sul Ponte degli Alpini uno dei giovani si è messo a urinare sul fiume dal parapetto del Ponte, diffondendo il video della bravata sul social Instagram, poi rimosso. Il tutto in pieno giorno, sotto gli occhi dei passanti. La cosa ha mandato su tutte le furie l’assessore alla sicurezza di Bassano, Angelo Vernillo, indignato per lo sfregio al monumento simbolo della città, da tempo in condizioni estremamente delicate. «Capisco la gioia per la maturità ma non mi sembra che un comportamento del genere si possa definire “maturo” - afferma -. Come già accaduto in altre occasioni, faremo il possibile per risalire agli autori e per comminare le dovute sanzioni». Considerato che si tratta di atti contrari alla pubblica decenza, la sanzione sarebbe compresa tra i 5 e i 10 mila euro. Un maxi multa, insomma, per dare un segnale che in città simili comportamenti non sono tollerati. Del resto, tra patto civico e “assistenti alla clientela”, le iniziative contro gli eccessi da movida continuano ad aumentare e l’Amministrazione non è disposta a lasciar correre. «È fondamentale che tutti capiscano che simili bravate non sono rispettose del vivere comune - prosegue l’assessore Vernillo -. È assurdo poi che i responsabili si vantino di questo tipo di comportamenti, tanto da arrivare sino a pubblicare le loro gesta sui social network». Social che per l’assessore non devono diventare «luoghi di deresponsabilizzazione», dove poter fare, e dire, qualsiasi cosa. «Anzi - chiude Vernillo - i social sono luoghi virtuali nei quali esistono però delle precise responsabilità». La pensa così anche Luca Antonello, educatore di Cittadella. «Questo gruppo di ragazzi probabilmente ha agito in questo modo perché credeva di restare impunito - afferma -. Sicuramente avevano anche bevuto troppo. Si tratta di comportamenti intollerabili, incivili e poco dignitosi, tanto più da parte di ragazzi che hanno appena finito la maturità. Questi personaggi devono essere senza dubbio sanzionati, anche per lanciare un segnale. La cosa è ancora più grave perché avvenuta in un monumento dall’alto valore storico come il Ponte degli Alpini. Il Comune ha il compito di intervenire». •