Droga in olio e biscotti per i due clienti del b&b Balestra sotto accusa

Giovanna Carla Balestra nella più recente apparizione televisivaLa villa di proprietà di Giovanna Carla Balestra in Riviera San Vito dove sarebbero avvenuti i fatti. CECCON
Giovanna Carla Balestra nella più recente apparizione televisivaLa villa di proprietà di Giovanna Carla Balestra in Riviera San Vito dove sarebbero avvenuti i fatti. CECCON
Diego Neri 03.02.2019

Dopo aver assaggiato i biscotti di benvenuto, quella coppia di giovani si era preparata un piatto di pastasciutta, condendolo con l’olio che avetrovato nella cucina della villa prenotata come un bed and breakfast. Poco dopo, i due avevano avvertito un malessere e si erano fatti vedere da un medico. Era emerso che avevano assunto droga: biscotti e olio erano alla marijuana. Per questo è scattata l’inchiesta a carico della proprietaria della struttura, che è Giovanna Carla Balestra, 58 anni, erede della dinastia di orafi e nota alle cronache soprattutto per il terribile dramma vissuto nel 1980, quando venne sequestrata da una banda di rapitori e rimase in loro balia per venti giorni. Ancor oggi, quell’incubo non è stato del tutto chiarito ma Balestra si è costruita una vita, che la vede fra l’altro impegnata nel commercio di gadget erotici oltre che nella gestione della splendida dimora di Riviera San Vito, utilizzata anche per feste a luci rosse. Balestra, al termine dei primi accertamenti dei carabinieri, è stata iscritta sul registro degli indagati. Il pubblico ministero Hans Roderich Blattner ipotizza che abbia violato la legge sulla droga. La singolare vicenda, almeno com’è stata sinora ricostruita dagli inquirenti, risale alle scorse settimane e con ogni probabilità all’origine c’è un equivoco. La lussuosa dimora è pubblicizzata sul web come luogo d’incontro per «liberare la propria sessualità», tanto che viene denominata come “Villa Clitorissima” (sic); la notte di Capodanno, ad esempio, era in programma una festa a pagamento, ma «chi si presenta nudo entra gratis». È verosimile ritenere che la coppia volesse solo un alloggio in un luogo d’incanto, e che la proprietaria invece ritenesse quei due giovani pronti a piccanti avventure. Ad ogni modo, da quanto emerso, i due turisti, di origine straniera, delle pietanze alla marijuana non avrebbero sospettato nulla. E le avrebbero mangiate, avvertendo più tardi un malessere che li ha spaventati. A quel punto si sono rivolti al pronto soccorso, e successivamente sono stati informati i carabinieri. Questi ultimi hanno compiuto un controllo nella villa di Balestra, trovando l’olio che hanno deciso di fare analizzare, d’intesa con la procura. La bottiglia è stata sequestrata ed è stata avviata l’indagine per gli stupefacenti. La padrona di casa avrebbe riferito ai turisti che lei intendeva semplicemente rilassarli, non fare loro del male, ma aveva in animo di farli entrare in quel clima di relax che vuole che tutti i i suoi ospiti respirino quando entrano nella sua abitazione. E il relax è la scelta di vita che Giancarla Balestra ha fatto dopo il dramma che ha subito per dimenticarlo e per sentirsi a suo agio. La procura valuterà se cercare altro stupefacente nel complesso di Riviera San Vito, mentre i due turisti decideranno se sporgere denuncia per lesioni. Balestra, invece, avrà modo di farsi interrogare per chiarire la sua posizione anche davanti al magistrato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA