«Un gesto da squilibrato che non merita attenuanti»

F.C. 27.07.2018

«Un fatto di una gravità inaudita, che non accetta giustificazioni campate in aria e merita provvedimenti severi». Così il sindaco di Cassola Aldo Maroso commenta il grave episodio avvenuto ieri nella piazza centrale del Comune. «Ero in municipio quando è successo - precisa il primo cittadino - i dipendenti hanno visto entrare i due ragazzi di colore che poco prima erano impegnati nelle opere di manutenzione dell’illuminazione pubblica. Uno di loro aveva la maglia perforata, perdeva sangue, ha detto di essere stato colpito da un proiettile». In pochi, in piazza Europa, si sono resi conto dell’accaduto. Anche in municipio, in un primo momento, nessuno tra i dipendenti comunali ha capito cos’era appena avvenuto sulla piazza antistante. Mentre ripercorre quei momenti Maroso ha ancora l’aria incredula di chi non riesce a capacitarsi dell’accaduto. «Ho chiamato immediatamente i carabinieri - spiega - sono arrivati in pochi minuti. Verso sera mi hanno detto che avevano individuato il responsabile. Abita in piazza, ha detto di aver sparato mirando a un piccione. Non mi chiedo nemmeno se questo sia vero, oppure solo una banale scusa». «Quanto accaduto - dice ancora il primo cittadino scoso ma al contempo adirato - è assolutamente inaccettabile sotto tutti i punti di vista. Bisogna essere degli squilibrati per sparare in piazza. Avvieremo immediate verifiche sul residente, per capire esattamente chi è, e da quanto tempo risiede nel nostro Comune. Per ora mi consola molto sapere che i carabinieri hanno la situazione completamente sotto controllo. Il loro intervento è stato immediato, le indagini svolte con solerzia e precisione». Quindi il dispiacere per l’addetto ferito. «Fortunatamente - chiude il sindaco - non aveva riportato una lesione particolarmente grave, quando ha chiesto aiuto era calmo, ma siamo davvero profondamente dispiaciuti per quanto successo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA