Spara e fa fuggire i ladri Rischia di finire indagato

Alberto Jonoch davanti alla sua abitazione a San Giuseppe CECCON
Alberto Jonoch davanti alla sua abitazione a San Giuseppe CECCON
Francesca Cavedagna 03.01.2019

Ha trovato i ladri in garage la notte di Capodanno, li ha inseguiti con la pistola e ha sparato in aria per metterli in fuga. Ora la polizia ha avviato accertamenti anche nei suoi confronti: non si esclude possa essere indagato per uso incauto delle armi. Lui però difende la sua reazione: «Credo di aver agito nel miglior modo possibile, facendo quello che avrebbe fatto il 90 per cento dei veneti. Mi sono difeso, calibrando bene il mio comportamento nonostante l’agitazione e la paura del momento. Ho capito solo dopo che forse si trattava di ragazzini, quando ho visto quell’ombra dentro il mio garage poteva benissimo essere un individuo pronto ad aggredirmi, gli ho detto che si sarebbe mosso avrei sparato e così ho fatto, esplodendo vari colpi in aria, ma non verso di lui. Bisogna trovarsi in queste situazioni, solo dopo si può giudicare. Non ho fatto male a nessuno, non ne ho mai voluto fare, ma volevo difendere la mia famiglia e la mia proprietà e lo farei ancora, esattamente come ho fatto». All’indomani dell’intrusione nella sua abitazione di San Giuseppe di Cassola, Alberto Jonoch, fresatore di 49 anni, residente con la famiglia in via Cavour, torna a parlare di quanto avvenuto all’alba di Capodanno quando si è trovato faccia a faccia con due ladri, che ha messo in fuga. «Ho ricevuto molti messaggi di supporto, che mi hanno fatto davvero piacere e consolato - spiega -. Sono andato a formalizzare la mia denuncia in commissariato, spiegando ogni passaggio agli agenti. Ora aspetto di vedere cosa succederà. Sono molto tranquillo, spero che venga fatta giustizia». La stragrande maggioranza dei commentatori sui social, infatti, solidarizza con lui. Le indagini proseguono per dare un volto ai due ragazzi, presunti responsabili del furto nell’abitazione di Jonoch. Si è appreso che le bici abbandonate dai due nella fuga erano state rubate. Ma altri accertamenti riguarderanno la condotta del cassolese: tra gli obiettivi c’è quello di capire se l’uso della Beretta legalmente detenuta sia stato consono ai dettami della legittima difesa o meno. Sarebbero ben più di due, in particolare, i colpi esplosi. Le indagini si stanno concentrando anche sulle riprese delle diverse telecamere di video sorveglianza installate sia nell’abitazione che nelle aree limitrofe. •