Sorprende un ladro in garage e spara

Jonoch nel garage dove ha sorpreso il malvivente. CECCON
Jonoch nel garage dove ha sorpreso il malvivente. CECCON
Francesca Cavedagna 02.01.2019

Faccia a faccia con i ladri che gli stavano svaligiando la casa, l’uomo scende armato: “Fermi o sparo”. I malviventi si danno alla fuga, lui li rincorre in mutande, pistola in pugno ed esplode due colpi in aria: «È successo tutto in meno di sette secondi, capisci cosa si prova ad avere malintenzionati in casa tua, solo quando ti capita davvero. Ora ringrazio di aver avuto abbastanza sangue freddo e controllo da aver scelto di non mirare a loro, altrimenti io sarei nei guai, e quei malviventi martiri». Alle 12 di ieri Alberto Jonoch, fresatore di 49 anni, residente con la famiglia a San Giuseppe di Cassola, doveva ancora riprendersi dalla turbolenta notte appena trascorsa. Erano le 4.05 in punto quando ha sentito il portone del garage aprirsi. Il tecnico stava dormendo con la moglie, al piano superiore della villetta al civico 16 di via Cavour; la suocera stava riposando nella stanza accanto. «Ci siamo svegliati di soprassalto - racconta - C’era qualcuno in garage. Ho pensato che potesse essere mio figlio ma ho capito subito che non era così». L’uomo ha detto alla consorte di non muoversi dalla camera ed è sceso in biancheria intima, armato di una pistola Beretta regolarmente detenuta. «Sono sceso lentamente, a piedi scalzi, per non farmi sentire - spiega Jonoch - Arrivato al piano interrato ho aperto la porta del mio laboratorio, poi quella del garage: ho visto un ragazzo di colore che stava cercando qualcosa, la mia auto era già stata aperta, il denaro che conteneva asportato. Gli ho urlato di stare fermo, altrimenti avrei sparato. Non ho mai pensato di fargli del male ma volevo sapesse che non gli sarebbe convenuto reagire». Il giovane è fuggito all’esterno dove lo attendeva un complice in bici. La sua l’ha abbandonata nel giardino del cassolese e insieme hanno iniziato a correre lungo la via, rincorsi dal padrone di casa, che nella foga ha sparato due colpi in aria. All’esplosione il ragazzo in bici è caduto, abbandonando anche il suo mezzo lungo la strada. È stata questione di pochi secondi e dei giovani si è persa ogni traccia. Nella fuga uno di loro ha perso un coltello, sequestrato insieme alle biciclette dagli agenti del vicequestore Elena Peruffo, intervenuti poco dopo, chiamati dallo stesso Jonoch. «A casa ho un impianto di videosorveglianza - spiega -, spero che i filmati possano aiutare gli investigatori a identificare i due ragazzi, avranno avuto al massimo 18 anni. Non so cosa cercassero in casa mia, e tantomeno cosa si aspettassero di trovare in un garage. Anche se avessi cose di valore in casa, fatto dal quale mi guardo bene, di certo non le terrei in quella stanza. Ho temuto per la mia famiglia, e anche per me stesso. Non ho dormito da tanta agitazione mi è rimasta addosso. Resterò a disposizione degli agenti del commissariato per ogni necessità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA