Il bandito assalta la boutique

Il negozio di via Passalacqua preso di mira da un malvivente. CECCON L’interno della Boutique Birò dov’è stata messa a segno la rapina
Il negozio di via Passalacqua preso di mira da un malvivente. CECCON L’interno della Boutique Birò dov’è stata messa a segno la rapina
Francesca Cavedagna Enrico Saretta 05.01.2019

Francesca Cavedagna Enrico Saretta Entra nel negozio di abbigliamento e minaccia la titolare con il coltello per farsi consegnare i soldi dalla cassa e poi il contenuto della borsa. La donna resiste, viene spintonata in uno sgabuzzino e si mette a urlare: il malvivente fugge con i 300 euro del fondo cassa e il telefono cellulare. La polizia di Bassano sta indagando su una rapina avvenuta ieri sera in quartiere San Vito. Erano circa le 18.30 quando all’interno della Boutique Birò, che si trova all’incrocio tra via Passalacqua e via IV Armata ed è di proprietà di Ornella Bizzotto, si è introdotto un uomo con fare sospetto che si è avvicinato alla donna e l’ha minacciata chiedendole i soldi del ricavato giornaliero. «Si era travisato con un’ampia felpa. Aveva un coltello e mi diceva: “ti uccido” - ha spiegato la vittima, ancora sotto choc, subito dopo aver fatto denuncia agli agenti del commissariato - . Ha voluto i soldi che avevo in cassa, poi ha cercato di strapparmi la borsa. Ho resistito e mi ha spinto dentro uno sgabuzzino, tenendo la porta chiusa per impedirmi di uscire. Mi sono messa a urlare e solo allora è scappato, sottraendomi però anche il telefonino». Ornella Bizzotto ha avviato l’attività un anno e mezzo fa. Dell’episodio è stato immediatamente informato il presidente del quartiere San Vito, Ezio Calmonte. «Dalle prime testimonianze, sembra che il malvivente si sia espresso in dialetto veneto - ha riferito Calmonte -. Purtroppo episodi come questo denotano che non bisogna mai abbassare la guardia, soprattutto in certi periodi dell’anno». Non appena si è sparsa la voce dell’accaduto, tra i residenti è cominciata a serpeggiare la paura. Pare infatti che qualcuno abbia riconosciuto nel soggetto un noto sbandato con problemi di tossicodipendenza che si aggira per il quartiere. I titolari dei vicini negozi temevano quindi di trovarselo di fronte. Nella boutique sono rapidamente intervenuti i poliziotti del commissariato, che hanno raccolto le prime testimonianze. Particolarmente utili potrebbero rivelarsi le immagini riprese dalle telecamere dei negozi vicini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA