I fondi per Manuel
donati per le cure
del piccolo Davide

I famigliari di Manuel con mamma Elisa e il piccolo Davide. FOTO CAVEDAGNAManuel Grosselle
I famigliari di Manuel con mamma Elisa e il piccolo Davide. FOTO CAVEDAGNAManuel Grosselle (BATCH)
Francesca Cavedagna 11.10.2017

CASSOLA. Il piccolo Davide ha un angelo custode in più. Da adesso a fare il tifo per il bimbo di Cassola affetto da una rara malattia genetica che richiede cure sperimentali costosissime c’è anche Manuel Grosselle, il barista di 34 anni morto lo scorso agosto in un incidente in moto a Marchesane. Lo dicono i genitori di Manuel, che hanno deciso un gesto di generosità nel ricordo del figlio.

Grosselle, gestore dell’Antica Ostaria a Bassano, era amato da tutti. Dopo i funerali i titolari dei bar del centro hanno avviato una raccolta fondi per aiutare i familiari. «Un modo per dimostrare la nostra vicinanza», aveva spiegato il suo datore di lavoro, Salvatore Migliozzi. Sono stati raccolti, con cassettine per le offerte sui banconi, più di 2 mila e 500 euro, subito consegnati a mamma Fiorenza e papà Claudio. E qui è arrivata la sorpresa.

«Vogliamo che il regalo degli amici di Manuel serva per fare del bene - spiegano i genitori -. Abbiamo deciso di dare l’intera somma al piccolo Davide. Pensiamo che nostro figlio sarebbe stato orgoglioso di aiutarlo, era tenace e combattivo come lui. Ci piace credere che adesso lo stia proteggendo, che gli dia forza per affrontare la sua battaglia».

La busta con il denaro è stata consegnata alla mamma del piccolo lunedì pomeriggio. I genitori e la sorella di Manuel sono arrivati nella casa di via Giotto già commossi. Fiorenza ha tenuto in braccio Davide, lo ha cullato con affetto, le lacrime agli occhi. «Anche Manuel avrebbe voluto dei bimbi - ha spiegato -. Teneva molto alla famiglia e agli affetti sinceri. Sarebbe stato un bravo papà».

Davide sonnecchiava tranquillo: non aveva mai visto prima Fiorenza ma si sentiva al sicuro. «Manuel era un ragazzo generoso - raccontano Claudio e Tanya -, esattamente come i suoi tantissimi amici. Vorremmo abbracciarli uno per uno, vanno sulla tomba di nostro figlio tutti i giorni, gli lasciano regali e bigliettini. Aiutare Davide è un po’ come far vivere ancora Manuel, pensare che questo piccolo guerriero potrà avere le cure di cui ha bisogno grazie al frutto del bene che Manuel ha lasciato nel mondo allevia un po’ il nostro dolore».

Sul tavolo, una ciambella preparata dalla nonna di Davide. Prima di tagliarla, Elisa ha strappato un pezzo di carta da cucina e si è asciugata gli occhi. «Non riesco a immaginare quanto dolore si provi a perdere un figlio - ha raccontato -. Con Davide dobbiamo sicuramente affrontare sfide importanti, che nessun genitore vorrebbe vivere, ma questo non è nulla rispetto a quello che stanno passando i familiari di Manuel. Ci impegneremo al massimo per guarire, anche per il nostro nuovo amico». I genitori di Manuel hanno lasciato una sua foto a Elisa. Adesso è appesa vicino al lettino di Davide, dentro a una cornice bianca: rimarrà per sempre accanto al bambino.

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