«Forse conoscevo quei giovani ladri»

Alberto Jonoch davanti alla sua abitazione FOTO CECCON
Alberto Jonoch davanti alla sua abitazione FOTO CECCON
F.C.04.01.2019

«Temo che il furto nella mia abitazione celi il fantasma di una resa dei conti. In passato ho avuto un contenzioso con alcuni ragazzi e non vorrei che quanto accaduto nella notte di Capodanno sia legato alle vecchie ruggini. Farò presenti questi sospetti agli agenti del commissariato». A parlare è Alberto Jonoch, il fresatore di 49 anni, residente in via Cavour a San Giuseppe di Cassola, vittima di un furto avvenuto all’alba dello scorso primo gennaio, quando ha trovato un giovane di colore nel suo garage, che ha inseguito insieme al complice esplodendo in aria diversi colpi di pistola. Per questa reazione, il cassolese ora rischia di essere indagato con l’ipotesi di reato di esplosioni pericolose: gli inquirenti del vicequestore Elena Peruffo stanno valutando la condotta dell’operaio, anche allo scopo di capire se l’uso della pistola Beretta, legalmente detenuta, sia stata consono agli estremi della legittima difesa. Il caso che ha visto Jonoch reagire a suon di colpi di arma da fuoco, in seguito al furto che sarebbe stato messo a segno nel suo garage, sta facendo molto discutere nel Bassanese. All’uomo sono giunte molte testimonianze di solidarietà, che hanno lodato il suo sangue freddo, ma le indagini dovranno tenere conto di più di un dettaglio nella ricostruzione della dinamica del furto. Nel frattempo si cercano i proprietari delle bici abbandonate dai due presunti ladri al momento della fuga, che risulterebbero rubate. Ulteriori dettagli sono previsti nei prossimi giorni. •