Assalto armato
al distributore
Paura tra i clienti

Assalto armato al distributore
Assalto armato al distributore (FOTO CECCON)
05.12.2017

CASSOLA. Terrore per l’assalto armato. Tre banditi con la pistola arraffano l’incasso di giornata delle pompe di benzina. La rapina è avvenuta ieri sera al distributore Costantin di via Valsugana a Cassola: i malviventi hanno inseguito il gestore e lo hanno bloccato mentre stava per depositare i guadagni nella cassa continua della vicina banca. La vittima però non si è fatta intimorire, è scappata a piedi con i soldi e ha tentato di rifugiarsi nel bar del distributore, ma i banditi hanno fatto irruzione poco dopo, minacciando barista e clienti, e poi sono fuggiti con il malloppo e le chiavi dell’auto del gestore. Erano da poco passate le 20 di ieri, quando Teodor, dipendente del distributore di benzina alle porte della città, sulla strada che collega il centro a Rosà, è uscito dagli uffici per andare a depositare l’incasso nella vicina banca. «È un uomo molto prudente - spiega Julian Stratan, dipendente del Costantin, arrivato poco dopo la rapina -, anche se la cassa continua è qui dietro lui ci va sempre in macchina, per proteggere meglio l’incasso». Secondo la prima ricostruzione effettuata anche dai militari del capitano Adriano Fabio Castellari, la banda sarebbe stata composta da almeno tre persone, armate di pistole e spray urticante, tutte travisate. I malviventi avevano studiato bene i movimenti dei dipendenti, sapevano quando colpire. Quando il gestore ha parcheggiato la sua Audi A4 davanti alla cassa continua, erano lì ad aspettarlo. Importava poco che sia il distributore che la banca siano su una della strade più trafficate del Bassanese, a pochi passi dall’albergo “Il Camin”. Hanno atteso Teodor vicino al bancomat: «Non ha fatto nemmeno in tempo a inserire la chiave nella cassa continua, gli hanno urlato di consegnare l’incasso altrimenti sarebbe stato peggio per lui - spiega Stratan -. Erano almeno in tre, armati di pistola, con il volto coperto da passamontagna. Lui è riuscito a scappare a piedi, lasciando l’auto davanti alla banca. Lo hanno inseguito, altri hanno preso la sua vettura e sono arrivati nel piazzale del distributore». Il bar era ancora aperto. Il gestore ha cercato di chiudersi dentro ma i malviventi gli erano sempre stati a pochi passi. «Ha gettato i soldi sotto il bancone, voleva proteggere l’incasso a tutti costi - racconta il collega -, ma la banda ha minacciato tutti poi è fuggita. Era gente esperta, conoscevano bene il nostro lavoro. Hanno rubato anche le chiavi dell’Audi di Teo, probabilmente perché volevano impedire che li inseguisse. Una cosa così non era mai successa, siamo contenti che non si sia fatto male nessuno, ma non siamo persone che si fanno intimorire». L’ammontare del bottino è da quantificare. I carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere di video sorveglianza, raccolto le testimonianze, poi è partita la serrata caccia ai banditi. 

Condividi la notizia