Cantieri aperti Dietro la Imprevar il rossanese Lago

Lo stato dei lavori nell’ex complesso di Santa Chiara FOTO CECCON
Lo stato dei lavori nell’ex complesso di Santa Chiara FOTO CECCON
Enrico Saretta 10.06.2018

Ora tocca all’Imprevar. Sono nelle mani di questa società i cantieri che la Vardanega di Possagno, ora in liquidazione per decisione del suo titolare, ha lasciato incompiuti in giro un po’ per tutto il Veneto. E non finiscono i colpi di scena, visto che legato a questa società ci sarebbe un nome ben conosciuto nel Bassanese e non solo: Daniele Lago, l’ex amministratore delegato della Steda di Rossano (la Corte d’Appello ha revocato il fallimento del 2014), ora impegnato indirettamente in altre imprese immobiliari che hanno ricevuto commesse a livello nazionale. IMPREVAR. Il capitale sociale dell’Imprevar è ora detenuto per il 20 per cento da Massimiliano Simoncello, braccio destro dello stesso Giannantonio Vardanega, di cui è stato capocantiere per il Ponte degli Alpini. L’80 % dell’Imprevar è invece di una società di Roma, la Brick srl, costituita nel 2015 e di cui è amministratrice unica Federica Milli, domiciliata a Mussolente. Nel campo delle costruzioni, questo nome non dice nulla, se non fosse che Milli è la compagna proprio di Daniele Lago, che non figura nella composizione societaria. Interpellato dal Giornale di Vicenza, Lago non ha rilasciato dichiarazioni sui suoi collegamenti con questa società, ma non ha nemmeno smentito. «In questa fase, piuttosto delicata, preferisco non rilasciare alcuna dichiarazione - ha spiegato l’impresario -. Mi riservo di esprimermi più avanti». Risalendo negli assetti societari, emerge che il 100 per cento della Brick srl di Roma è detenuto da un’altra società, la Hdl srl di Roma, di cui è presidente del cda Valentino Milli, domiciliato a San Zenone degli Ezzelini. Si tratta del padre dell’amministratrice unica della stessa Brick. Sono questi gli interlocutori locali ai quali Vardanega ha fatto riferimento annunciando l’affitto di un ramo aziendale. Daniele Lago è un nome importante nel ramo delle costruzioni. Con la Steda era salito alla ribalta delle cronache nell’inchiesta sulle presunte tangenti legate alla ricostruzione dell’Aquila. Nella sua orbita c’è anche la Frimat spa che sta restaurando Palazzo Sturm a Bassano, per il quale i lavori sono a buon punto e il Comune è soddisfatto dell’operato. IL FUTURO DEL POLO. I nuovi interlocutori avranno ora il compito di risollevare uno dei principali cantieri della città, quello del Polo museale Santa Chiara, e di subentrare probabilmente anche nel contenzioso per il Ponte degli Alpini. La situazione è complicata per il polo museale. Negli ultimi mesi la direzione lavori di Torino ha mosso contestazioni alla Vardanega, chiedendo di aumentare fino a 35 il numero di uomini al lavoro. L’ultima visita dei professionisti risale a giovedì, quando nell’area di cantiere è stata trovata solo una persona. Nel documento notarile che comunica l’affitto della Vardanega a Imprevar si legge anche che il contratto «è attualmente sospeso, per fatti riconducibili alla società affittante». Agli uffici tecnici del Comune, però, non risulta alcuna sospensione. Come assicurato da Lago, sarà la Imprevar, che avrebbe ben altri mezzi e organici, a spiegare a breve quale destino attenda il cantiere cittadino. • © RIPRODUZIONE RISERVATA