Bimbo annegato
Mamma indagata
per abbandono

Disposta l'autopsia per il piccolo
Disposta l'autopsia per il piccolo
07.07.2018

BASSANO. Sarà indagata per abbandono di minore Ami Keita Kouyate, la madre 21enne del piccolo Kelli, il bimbo di tre anni di origine ivoriana annegato giovedì nei canali tra Bassano e Rosà. Sulla drammatica vicenda, infatti, la parola ora passa alla magistratura e il sostituto procuratore Hans Roderich Blattner ha aperto un fascicolo. Nelle prossime ore la giovane donna, ancora ieri in stato di shock e affidata alle cure di psicologi, sarà sentita dagli inquirenti. Nel frattempo, il pubblico ministero ha chiesto l’autopsia del bimbo, per la quale con ogni probabilità bisognerà attendere  lunedì. In attesa che i medici facciano luce sulla morte del piccolo Kelli, anche ieri gli uomini del commissariato coordinati dal vicequestore David De Leo hanno sentito i testimoni. Nella sequenza di deposizioni, spesso contraddittorie a quanto hanno riferito gli inquirenti, è emerso che l’abitazione di via Prosdocimi a S. Lazzaro nella quale la famiglia Kouyate (oltre alla madre e al bimbo, il padre 31enne El Hadji Namory) era ospitata a cura dell’associazione “Casa a Colori” sarebbe stata nella mattina di giovedì sede del ritrovo di un certo numero di famiglie migranti. Nella confusione, la madre si sarebbe allontanata per recuperare un bimbo dell’età del piccolo Kelli e, in sua assenza, quest’ultimo si sarebbe allontanato 

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