Biglietto minatorio
«Dopo i gatti uccisi
toccherà ai cani»

Il biglietto minatorio
Il biglietto minatorio
E.S.20.02.2019

BASSANO. «E dopo i gatti in viale Venezia presto toccherà ai cani. Basta noie!». È questo il testo del biglietto che ieri mattina Sara Spolaore ha trovato nel giardino della sua abitazione, in una laterale di viale Venezia. Scritto in penna blu, su foglio bianco, il biglietto faceva esplicito riferimento all’avvelenamento di cinque gatti in viale Venezia avvenuto sabato scorso. Una minaccia vera e propria quindi, rivolta a Spolaore, che ha due bastardini, e forse ad altri prorietari di cani della zona . «Il biglietto è stato ritrovato in mattinata nel giardino da mia figlia - riferisce la donna -. Probabilmente è opera di qualche vicino di casa, infastidito dai miei cani». Spolaore non nega che i suoi bastardini possano risultare pesanti per qualcuno, in quanto abbaiano spesso. Spiega però che si prodiga per attuare tutte le misure del caso per rendere il disturbo minimo. «Li tengo spesso chiusi in casa, per cui alla fine il disagio si riduce - afferma la donna -. Comunque non è questo il modo di comportarsi. Si tratta di un atto intimidatorio in piena regola, ad opera di qualcuno che ce l’ha con me». E non è il primo che la donna riceve. «Anche l’anno scorso avevo trovato un biglietto simile nel mio giardino - ricorda la bassanese - e poco dopo qualcuno mi aveva addirittura tagliato tutte e quattro le gomme dell’auto». Questa volta, però, difficilmente Spolaore lascerà correre. Sta valutando infatti di sporgere denuncia alle forze dell’ordine. L’episodio sarebbe comunque scollegato dall’avvelenamento dei gatti avvenuto sempre in viale Venezia nei giorni scorsi. Vittime i mici di una colonia gestita da una signora della zona, che si occupa di loro quotidianamente. Su cinque gatti, la donna ne ha ritrovato due morti e tre con sintomi da avvelenamento. Ha quindi chiesto l’intervento dell’azienda sanitaria e i mici sono stati prontamente soccorsi. Ora sembrano fuori pericolo. «Si tratta di episodi gravissimi, che coinvolgono un numero sempre maggiore di animali e che sono frutto del comportamento criminale di alcune persone - ha attaccato Silvia Lovat, componente del direttivo della Lav (Lega Antivivisezione di Bassano) -. Gli animali muoiono tra atroci sofferenze». Se in città non mancano quindi gli scontri tra amanti e non degli animali, non mancano quelli tra gli stessi animalisti. Sempre sabato scorso, infatti, una donna ha aggredito un’attivista dell’Enpa di Bassano perché a suo dire non sarebbe stata in grado di occuparsi di un gattino, dandolo in adozione a una persona che lo avrebbe lasciato scappare. 

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