«Via gli alberi dal ciglio delle strade Con la Vicinia sarebbe già accaduto»

22.01.2019

«Via gli alberi dai cigli stradali come previsto dal Codice della strada. Se ci fosse la Vicinia che dà voce alla popolazione, questo sarebbe già successo». Lo chiede Gianluca Rodeghiero, ingegnere dell’ambiente, e promotore del recupero storico e amministrativo della Vicinia. Dopo il fortunale del 29 ottobre che ha devastato i boschi dell’Altopiano e che non solo ha divelto alberi ma ha pure reso molte piante assai instabili, ad ogni folata di vento rimane alto il pericolo che altri alberi finiscano sulle strade. Un pericolo che potrebbe aumentare qualora arrivassero pesanti nevicate prima della fine dell’inverno. Una situazione critica difficile da controllare per l’estensione di strade sull’Altopiano. Alberi che, secondo Rodeghiero, non dovrebbero essere a ridosso delle strade ma che, a distanza di mesi, sono ancora presenti costituendo un pericolo incombente. «Il nuovo codice della strada – illustra Rodeghiero – indica come la distanza di alberi dalle strade, fuori dai centri abitati, non può essere inferiore a 6 metri. Il legislatore quindi, già da tempo ritiene che la distanza gli alberi dalle strade sia un elemento di sicurezza». «E non solo per gli schianti - precisa ancora Rodeghiero - ; possono ostacolare la visibilità e i soccorsi con elicottero, creare aree di ghiaccio pericolose deteriorando più velocemente l’asfalto. Si eviterebbe infine l’interruzione dell’energia e delle comunicazioni come è giù successo il 29 ottobre». «Una disposizione di legge largamente disattesa, anche e soprattutto sulle arterie principali - conclude Rodeghiero - Certo che se fossero in vigore le tanto vituperate proprietà collettive, forse i cittadini potrebbero avere più voce in capitolo per far rispettare la normativa vigente a chi di dovere e tutelare al meglio l’incolumità della popolazione e degli ospiti che vengono sull’Altopiano di Asiago che costituiscono - è la conclusione dell’ingegnere - la nostra vera ricchezza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA