La campanella eucaristica è tornata a Canove

G.R. 14.01.2019

La campanella della chiesa di Canove dopo più di cent’anni è tornata a "casa". Dopo che la chiesa furasa al suolo nel maggio del 1916, alcuni soldati italiani in ritirata recuperarono la campanella eucaristica dalle macerie; campanella che i soldati barattarono per un litro di vino con Francesco Lupato, l’oste dell’osteria “Scoja” di Lusiana. Francesco conservò quella campanella così come in seguito sua figlia Giovanna Celeste in Maino. Una storia che Celeste ha raccontato spesso ai suoi figli Francesco, Giovannina e Caterina e questi ultimi hanno voluto riconsegnare alla comunità cristiana di Canove la campanella, esaudendo così il desiderio del nonno Francesco. La consegna è avvenuta alla conclusione del Centenario della Grande Guerra con una cerimonia e la messa, alla presenza degli alpini di Canove, del presidente della Monte Ortigara Enzo Biasia e di autorità civili e militari. «Dopo 102 anni la campanella è tornata a casa – commenta Biasia – e abbiamo chiamato i nomi dei caduti riportati nel monumento salutandoli singolarmente con il suono della campanella». • © RIPRODUZIONE RISERVATA