L'Altopiano sogna
i giochi olimpici:
qui gare di fondo

Le piste da fondo altopianesi sono invidiate in tutta Europa
Le piste da fondo altopianesi sono invidiate in tutta Europa
G.R.14.03.2018

ASIAGO. Olimpiadi invernali del 2026 in Veneto e Trentino Alto Adige? È l’ambizioso progetto che la Regione Veneto intende presentare entro il 31 marzo al Cio, insieme alle Province autonome di Trento e Bolzano, anche se da quest’ultima è giunta una battuta d’arresto. Una candidatura, quella del comparto dolomitico, che potrebbe riservare all'Altopiano un ruolo di spicco: ospitare le gare delle discipline nordiche, come chiesto anche dal consigliere regionale e capogruppo della Lega Nicola Finco e dalla senatrice Daniela Sbrollini al governatore Luca Zaia. 

 

«Appena abbiamo saputo dell’idea, ci siamo attivati con il governatore Zaia per proporre il nostro territorio - spiega il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern -. D’altronde, è ben conosciuta la vocazione altopianese per lo sci da fondo, così come quella per il turismo. Ho sottolineato poi a Zaia i numerosi investimenti che l’Altopiano sta compiendo, non ultimo lo stadio del biathlon che verrà realizzato a Rotzo, e abbiamo ricevuto rassicurazioni sul fatto che l’Altopiano sarà preso in considerazione nella proposta finale».  

 

Una prospettiva che solletica anche il presidente della Spettabile Reggenza, Emanuele Munari, e il presidente della Federazione italiana sport ghiaccio, Andrea Gios: «Occasione unica». La prossima settimana sono in programma riunioni e trattative: tutti tifano per la candidatura ufficiale.

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