«Il Presepe vivente ha unito il paese»

Una delle scene dell’iniziativa promossa dalla Parrocchia
Una delle scene dell’iniziativa promossa dalla Parrocchia
Rossella Mocellin 19.01.2019

Si è conclusa con la rappresentazione dell’Epifania la bella iniziativa proposta a Enego per le festività appena trascorse: quel suggestivo presepe vivente grazie al quale, unitamente al presepe allestito in chiesa, anche Enego, quest’anno è entrata a far parte de “La strada dei presepi”, che ha raggiunto il traguardo della quattordicesima edizione e che riesce a coinvolgere ben 45 località regionali. Un’occasione unica per dare spazio alla creatività artigianale e al talento artistico degli eneghesi, ma anche per fare del bene: “La strada dei presepi” sostiene infatti l’Istituto oncologico Veneto. «Va al parroco, don Federico Meneghel, il merito di aver promosso questa iniziativa che si è sviluppata nello spazio circostante alla canonica e al patronato, di fianco al duomo», spiega Sara Peruzzo, del numeroso gruppo di volontari, gravitanti attorno al Patronato, che ha organizzato l’evento, proposto in quattro rappresentazioni. «Un presepe che ha la forza di farci capire in modo unico quanto Dio si è fatto vicino all’umanità: si è fatto davvero uno di noi, condividendo la nostra vita, i nostri lavori e le nostre fatiche», le fa eco lo stesso don Federico. Già un paio d’anni fa era stato proposto con successo in paese un presepe vivente articolato in quattro appuntamenti, ma l’iniziativa di quest’anno ha avuto connotazioni del tutto particolari: il pubblico si è immerso all’interno del presepe stesso, ne ha fatto parte, si è mescolato con i vari personaggi, con le donne occupate nelle faccende di casa, ha sostato tra il falegname, il casaro e il fabbro impegnati nel loro lavoro, ha passeggiato tra le bancarelle dei vari mercanti, si è scaldato al fuoco dei pastori con la possibilità anche di entrare in una accattivante locanda all’insegna di una genuina convivialità. «Un ringraziamento - le parole degli organizzatori di questa iniziativa, che ha saputo farsi conoscere in tutto il Veneto - va oltre ovviamente a tutti coloro che hanno collaborato, a tutti i figuranti, una sessantina, dai bambini più piccoli, ai ragazzi, ai genitori e anche ai nonni, che hanno partecipato con entusiasmo e dedizione a questa esperienza che è riuscita a coinvolgere tutta la comunità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA