«Discarica Baktall Abbiamo fatto più del necessario»

Il presidente Emanuele Munari
Il presidente Emanuele Munari (BATCH)
13.01.2018

«Tranquillo e fiducioso». Il presidente dell’Unione montana Emanuele Munari, indagato nell’inchiesta relativa alla gestione della discarica Baktall, si dice a disposizione per qualsiasi chiarimento e approfondimento, garantendo massima collaborazione. «Come Unione montana – dice – non abbiamo assolutamente nulla da rimproverarci. Abbiamo fatto non solo quello che era nelle nostre competenze, ma anche di più, impegnandoci al massimo, sempre in stretta collaborazione con Regione, Provincia ed Arpav, per un attento e costante monitoraggio della discarica e per la sua corretta gestione. Siamo i primi a voler essere sicuri e per questo, proprio per innalzare il livello di monitoraggio del sito, ci siamo spinti fino al progetto straordinario, condiviso sempre con Regione, Provincia e Arpav e finanziato dalla Regione stessa, che ha visto la realizzazione di tre pozzi per il prelievo del percolato; solo da uno dei pozzi si asportano uno/due camion di simil percolato al mese. Non sono stato informato sulle irregolarità segnalate dall’Arpav alla Procura ma posso dire che nella gestione ordinaria l’Arpav stessa, nella lunga storia del sito, non ha mai rilevato operazioni non conformi». Di più Munari non dice, se non sottolineare la volontarietà e la gratuità con cui egli, come gli altri due presidenti Antonella Corradin e Lucio Spagnolo, si è assunto l’incarico di guidare l’Unione, a fronte di responsabilità sempre maggiori; e l’assenza nella discarica Baktall di particolari problemi. • S.L. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi la notizia