Montorso Vicentino Indirizzo mail sbagliato Il Consiglio viene sospesoMontorso Vicentino | Montorso Vicentino

Indirizzo mail sbagliato Il Consiglio viene sospeso

Claudio Calderato e Alessandro Biasin sono usciti dall’aula. GUARDA
Claudio Calderato e Alessandro Biasin sono usciti dall’aula. GUARDA
M.G. 27.06.2018

È finito ancora prima di cominciare il Consiglio comunale di Montorso, lunedì sera. Appena il tempo di fare l’appello dei consiglieri da parte del segretario comunale Livio Bertoia che il capogruppo di minoranza, Claudio Calderato, di “Montorso tra Grime e Fratta”, ha sollevato la questione di validità della seduta per la mancanza di regolarità dell’avviso di convocazione alla consigliera Ilaria Martini, dello stesso gruppo e rimasta assente, spedito via posta elettronica certificata ad un indirizzo sbagliato. La contestazione ha messo non poco in difficoltà il sindaco, Antonio Tonello, cui spettava decidere sul da farsi. Tonello, dopo una pausa per consultarsi col segretario, e dopo l’annuncio di Calderato che dichiarava che se la seduta fosse proseguita avrebbe chiesto l’annullamento delle eventuali delibere approvate, visibilmente contrariato, ha comunicato ai consiglieri e al pubblico che riempiva l’aula, rimasti di stucco, che la riunione era sciolta. Poco prima, tuttavia, Calderato, con i colleghi di gruppo Alessandro Biasin e Silvano Nicolato, erano usciti dall’aula per protesta. È così rimasto tutto da trattare l’ordine del giorno che prevedeva l’esame e l’approvazione delle osservazioni della variante al piano degli interventi e la convenzione con Zermeghedo e Montebello per lo sfalcio dell’erba lungo la ciclabile. «Hanno convocato il Consiglio il venerdì per il lunedì, con la pec che prevede la riduzione di termini, per un argomento così importante come le osservazioni alla variante che prevede diversi insediamenti industriali, specie a Ponte Ciocco, dandoci appena tre giorni per approfondirlo. E una consigliera non è stata nemmeno avvisata. È una cosa grave», ha spiegato Calderato. «L’introduzione della convocazione via pec era una richiesta fatta a suo tempo delle minoranze che abbiamo messo in atto - precisa il sindaco Tonello -. Purtroppo gli uffici hanno trasmesso l’avviso ad un indirizzo sbagliato. Per evitare successive questioni e per dare tempi certi e risposte a chi ha presentato le osservazioni ho preferito annullare per riconvocare il Consiglio entro una decina di giorni. Stavolta col messo comunale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA