«Il lavoro in conceria ci rende autonomi»

L’ingresso dei tirocinanti nello stabilimento del Gruppo Mastrotto dove hanno iniziato a lavorare.  L.N.Una serie di pelli all’interno di un reparto di conceria.  FOTO ARCHIVIO
L’ingresso dei tirocinanti nello stabilimento del Gruppo Mastrotto dove hanno iniziato a lavorare. L.N.Una serie di pelli all’interno di un reparto di conceria. FOTO ARCHIVIO
Luisa Nicoli 08.01.2019

«Mi piace tutto e qui mi sento in famiglia». «Sono felice perché sto imparando cose nuove». Parola di Stefano, Giorgia, Francesca e Martina, i quattro assunti dal Gruppo Mastrotto di Arzignano, azienda leader nel settore conciario, che da settembre sono inseriti in un nuovo reparto produttivo. Un progetto specifico per i diversamente abili. Loro, con disabilità cognitive e sindrome di Down, hanno tra i 31 e i 39 anni, tutti residenti nell’Ovest Vicentino, e stanno vivendo la nuova esperienza con un grande entusiasmo, nell’ambito di “People. Next Level”, progetto di inclusione sociale e lavorativa avviato da tempo in azienda. Avere un impiego fisso per Stefano, Giorgia, Francesca e Martina significa «perseguire il sogno di un’autonomia personale come testimoniano ogni giorno con il loro impegno e una straordinaria determinazione, un modello per i colleghi», precisa la presidente del Gruppo Chiara Mastrotto. L’azienda, che conta oltre 2.400 dipendenti nel mondo e 18 stabilimenti, ha avviato questo innovativo progetto circa un anno fa, con il supporto delle cooperative sociali Rinascere di Montecchio e Studio Progetto di Valdagno che si sono occupate di formazione e selezione dei candidati. Con una prima analisi dei bisogni delle persone diversamente abili, anche grazie alla collaborazione con i servizi dedicati come il Sil, Servizio di integrazione lavorativa, e il Centro per l’impiego di Arzignano. L’obiettivo del Gruppo Mastrotto era realizzare un reparto con un livello di produttività tale da renderlo sostenibile nel tempo. Così i tirocinanti selezionati, prima di essere inseriti in azienda, hanno trascorso una sorta di preparazione negli spazi della cooperativa Rinascere, in un reparto simulato, dove sono stati affiancati dagli operatori che hanno potuto verificarne e potenziarne le capacità lavorative. E dallo scorso settembre sono arrivati a lavorare nel nuovo reparto produttivo dedicato all’assemblaggio dei campionari in pelle. «Seguiti e sostenuti senza però che qualcuno li sostituisca o svolga il compito al posto loro - chiarisce Chiara Mastrotto -. Con questo progetto abbiamo voluto rispondere al bisogno delle persone diversamente abili di inserirsi in modo stabile e continuativo nel modo del lavoro offrendo anche opportunità concrete di inserimento lavorativo e di inclusione sociale, che significa integrazione. L’inserimento dei diversamente abili può giovare anche al resto dei dipendenti perché è grazie alla condivisione di esperienze e valori che le persone possono crescere. Abbiamo attivato dei momenti formativi specifici per i dipendenti in previsione dell’inserimento dei nuovi tirocinanti. L’obiettivo ultimo è promuovere valori universali di accoglienza, di confronto costruttivo, di valorizzazione della diversità, di etica del lavoro grazie ai quali la fragilità diventa ricchezza emotiva. E questo lavorando insieme, ancora una volta, per il nostro territorio in una costante collaborazione». “People. Next Level” è articolato, tra welfare e responsabilità sociale di impresa, e va dall’erogazione di servizi e benefit ai dipendenti fino alle campagne gratuite di vaccinazione, dalla mensa aziendale alle borse di studio per i figli dei dipendenti al sostegno per le spese di istruzione e assistenza a bambini, anziani e non autosufficienti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA