Nell’Area Margraf tecnologia e arte

Nell’Area Margraf svetta anche l’Arcolitico, opera d’arte e ingegneristica del designer Galiotto. TROGUInaugurato ieri l’innovativo polo logistico dell’azienda Margraf. TROGU
Nell’Area Margraf svetta anche l’Arcolitico, opera d’arte e ingegneristica del designer Galiotto. TROGUInaugurato ieri l’innovativo polo logistico dell’azienda Margraf. TROGU
Matteo Guarda 15.09.2018

È stata inaugurata ieri mattina a Gambellara l’Area Margraf che con oltre 160 mila metri quadri complessivi di superficie, 60 mila lastre di marmo ospitate, 600 dipendenti, rappresenta il più grande polo logistico per l’esposizione e la distribuzione del marmo in Italia. Un progetto che ha visto recuperare le superfici industriali della Perlini a Torri di Confine, Gambellara. Sarà il nuovo padiglione della Margraf spa, l’azienda vicentina leader a livello mondiale nelle lavorazioni dei marmi che ha sede principale a Chiampo. A simboleggiare la novità c’è l’Arcolitico, l’arco parabolico sperimentale in pannelli di pietra, alto una quindicina di metri, vuoto all’interno, collocato davanti all’autostrada e che ha avuto una speciale inaugurazione a parte. Dopo la benedizione da parte del parroco, don Giuseppe Pettenuzzo, è intervenuto il presidente di Margraf, Silvio Xompero, 58 anni. «Credo nell’innovazione e nell’eccellenza - ha spiegato Xompero che è a capo di un gruppo che conta 18 aziende con 15 diverse attività -. È così che l’Italia va avanti e io ho voluto dimostrare ciò che era possibile fare per un polo industriale e logistico, e oltre che a dar lavoro a centinaia di persone, ho voluto realizzare qualcosa di assoluta qualità, come l’Arcolitico, che rappresenta ciò che Margraf sa fare con la sua tecnologia, e l’ho dimostrato. Vorrei che fosse un simbolo per tutto il Nordest. Siamo gente operativa, le nostre qualità si vedono da ciò che sappiamo fare, cioè produrre eccellenza». Presente anche il ministro agli Affari regionali e alle Autonomie Erika Stefani. «Grazie per aver investito in Veneto senza depauperare il nostro tessuto economico e sociale delocalizzando - ha esordito - perché un riscontro occupazionale crea un indotto, che non è solo retribuzione ma anche crescita formativa e culturale. Essere qui oggi è un segnale che vuol dare il Governo, per dire grazie». «Una cosa bella di Silvio Xompero - ha aggiunto il ministro - è che ha in sé tutte le caratteristiche dell’imprenditore veneto, quello che è innamorato della propria azienda. E quando parla della Margraf è come parlasse di una donna di cui va orgoglioso. Il grande amore non è quello del profitto ma per l’azienda. E lui con la Margraf ha dimostrato di avere il coraggio di credere nella propria azienda e nel territorio». In rappresentanza degli imprenditori è intervenuto il presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi: «Occorre creare valore per il territorio e chiederci cosa possiamo fare noi per il nostro Paese - ha affermato -. Dobbiamo crescere con la cultura e il rispetto per le leggi, per il territorio e per le persone, credendo fermamente che questo territorio potrà dare molto a Vicenza, al Veneto e a tutta Italia». Sono, inoltre, intervenuti, il consigliere regionale Nicola Finco in rappresentanza del governatore Luca Zaia; l’ad di Margraf, Franco Masello; il sindaco di Gambellara, Michele Poli; l’ad di Ebara, Hiroshi Okazaki; l’ad di Diquigiovanni, Paolo Tosti; e il direttore generale di Perlini Machinery, Piero Prati, aziende che avranno la sede nazionale all’interno dello stesso polo creato da Margraf. Prima di inaugurare l’Arcolitico il progettista e designer Raffaello Galiotto ha illustrato alle centinaia di ospiti le caratteristiche dell’immaginifica opera. • © RIPRODUZIONE RISERVATA