In bici lungo l’argine Arrivo a San Bonifacio

Il tratto iniziale della futura ciclabile al ponte di località Mason.  M.G.
Il tratto iniziale della futura ciclabile al ponte di località Mason. M.G.
M.G. 30.10.2018

È l’ultimo tassello del sistema delle ciclabili tra l’Ovest Vicentino e l’Est Veronese. Sono i due chilometri che correranno interamente sopra l’argine destro del torrente Chiampo, a Gambellara, e che separano la pista ciclopedonale di Montebello e il circuito della Valle dell’Agno, di Montecchio e dell’Area Berica con quelle ai confini con San Bonifacio. Un importante raccordo che potrà a breve cominciare a vedere la luce. Il progetto definitivo-esecutivo è stato presentato ieri, nella sede municipale della Barchesse di Palazzo Cera, a Gambellara, in attesa di ricevere l’approvazione finale prevista entro pochi giorni. Una premessa per ottenere il cospicuo finanziamento da parte della Provincia, che erogherà 590 mila euro sui 710 mila necessari per far partire dell’opera. Il resto dell’importo, per 120 mila euro, sarà invece totalmente a carico del Comune. «Fino a questo momento questa zona di confine era stata sempre poco considerata - afferma il sindaco, Michele Poli – ma grazie al nuovo intervento che faremo partire al più presto siamo in grado di far mettere in contatto il territorio di Gambellara con il grande circuito delle piste ciclabili regionali e nazionali». Il nuovo tratto di ciclabile partirà dal ponte in località Mason per proseguire quasi rettilineo sull’argine fino ai confini provinciali. Ogni quarantina di metri ci saranno lampioni a led, a basso consumo, e non mancherà la presenza di aree per la sosta con tavolini e panche. La larghezza della pista sarà di tre metri e avrà due corsie realizzate su una carreggiata asfaltata e colorata di vernice di color mattone, un particolare quest’ultimo che ha già ricevuto l’assenso della Soprintendenza dei beni ambientali di Verona. Verso l’alveo, inoltre, è prevista una palizzata che lo costeggia che sarà fatta di materiali plastici riciclati per una conservazione notevolmente superiore alla durata delle staccionate in legno. All’altezza del ponte militare di via Menarotto ci sarà un secondo accesso. Il cantiere è atteso a giugno 2019. «Questa pista sarà solo l’inizio – annuncia il sindaco Poli -. In futuro, potremo realizzare bretelle di collegamento con il paese e le sue principali realtà, per un impulso allo sviluppo del cicloturismo intercettando un flusso previsto in aumento». • © RIPRODUZIONE RISERVATA