Imprenditore offeso al ristorante Scattata la condanna per insulti

Matteo Guarda 30.09.2018

Condannato per insulti. Il capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Gambellara, Pierluigi Pontalto, 55 anni, dovrà risarcire l’ex amministratore del Padova Calcio e del Milan ed ex conterraneo, Pietro Dalla Grana, 77 anni, con duemila euro di danni morali, oltre agli interessi legali e mille euro di sanzione pecuniaria civile, per averlo offeso durante una cena in un locale. L’epidosio è avvenuto sette anni fa. Lo ha stabilito il giudice di pace di Verona nella sentenza depositata nei giorni scorsi. Come accertato dal giudice, i fatti si sono svolti in un ristorante di Roncà dove Dalla Grana (avv. Ludovica Menegolo), noto imprenditore, già titolare di società immobiliari, con attività interessate da vicende giudiziarie, sfociate in una condanna per bancarotta nel 2016, si trovava ospite in una tavolata di amici. All’improvviso, stando a quanto è stato ricostruito, Pontalto, casualmente nel locale, gli si è avvicinato rivolgendogli offese e insinuando accuse facendo riferimento a fatti attinenti alla carriera imprenditoriale di Dalla Grana. Il giudice, Giuliano Crivellaro, ha considerato che i toni, gli epiteti e i riferimenti a questioni personali resi da Pontalto in presenza di soggetti terzi, siano stati atti lesivi dell’onore, del decoro e del prestigio personale di Dalla Grana. Ragion per cui ha valutato la sussistenza di un danno morale proprio a causa delle modalità utilizzate e la ripercussione che il fatto ha avuto, almeno per un certo apprezzabile lasso di tempo, tra la cerchia di conoscenti e amici, tenuto conto del carattere doloso, reiterato e circostanziato delle ingiurie e delle allusioni, del bacino geografico di risonanza degli epiteti, quello di residenza delle persone coinvolte, e della presenza di vari commensali. Il giudice ha, inoltre, tenuto conto dell’intervenuta depenalizzazione del reato di ingiurie irrogando la sanzione pecuniaria civile al posto di quella penale abrogata. «Con Pontalto non avevo mai avuto alcun contrasto prima e ancora non so spiegarmi come mai sia successo quello che è successo quella sera - commenta Pietro Dalla Grana, che aveva presentato querela -. Ero a tavola assieme ad altri ospiti e mi sono sentito rivolgere parole inadeguate, che sono continuate anche quando gli ho spiegato che doveva smetterla». «Speravo che la mattina dopo venisse a scusarsi - aggiunge - ma purtroppo non è avvenuto e così mi sono sentito costretto a ricorrere al giudice per tutelare la mia onorabilità». Diverso il punto di vista di Pontalto. «Il giudice ha dato ragione a Dalla Grana solamente in parte, accogliendo meno della metà delle richieste che aveva presentato. Basta questo per capire come stanno davvero le cose. Presumo che in questo caso la sentenza del giudice sian stata per una via di mezzo circa, tenendo conto anche di buona parte delle mie ragioni». A questo punto, visto come sono andate le cose, «non ho intenzione di andare avanti con l’iter giudiziario presentando ricorso - conclude Pontalto -. È stata comunque una triste vicenda su cui però adesso voglio mettere una bella pietra sopra». • © RIPRODUZIONE RISERVATA