Corso di finanza Salta il serale Studenti nel caos

Alcuni studenti nel corso di una lezione in aula.  FOTO ARCHIVIO
Alcuni studenti nel corso di una lezione in aula. FOTO ARCHIVIO
Luisa Nicoli 07.10.2018

Salta il corso serale di quinta di finanza e marketing al liceo Da Vinci di Arzignano. E monta il malumore di chi aveva già dato la disponibilità a iscriversi. «Questione di numeri, ci vogliono almeno 15 iscritti», spiega la dirigente scolastica Iole Antonella Frighetto. «Erano 13 e sicuramente altri sarebbero arrivati», rispondono le opposizioni delle civiche “Peretti Sindaco” e “Pd per Arzignano” che hanno presentato in consiglio comunale un’interrogazione sulla questione. «Sono 300 le persone che negli anni si sono diplomate con la quinta serale, qualcuno ha anche proseguito gli studi. La perdita del corso è un impoverimento delle opportunità formative di un territorio che, per caratteristiche, richiede caso mai un’incentivazione di simili esperienze», precisano le minoranze. Per il 2019/2010 il Galilei ha chiesto all’ufficio scolastico provinciale di attivare la quinta corso serale. La riunione d’ambito è prevista a metà ottobre. Ma intanto quest’anno il bacino della Valchiampo e dell’Ovest Vicentino resteranno senza. L’amministrazione comunale di Arzignano, con Chiampo e San Pietro Mussolino, si era attivata a fine luglio. «Avevamo chiesto all’ufficio scolastico di garantire continuità al corso - ha spiegato in Consiglio il vicesindaco Alessia Bevilacqua -, ma non abbiamo ricevuto risposta. E abbiamo dato sostegno alla richiesta del Galilei per il 2019». Il liceo Da Vinci ha quindi contattato l’istituto tecnico Fusinieri di Vicenza perché possa accogliere gli studenti e la risposta è stata positiva. Ma in molti sono stati costretti a rinunciare. Kumar Jaspreet, 29 anni di origine indiana con cittadinanza italiana, vive a Chiampo e lavora in un’azienda metalmeccanica di Trissino. Ha studiato ragioneria, gli mancano due anni al diploma ma dopo un test di ammissione gli si sarebbero potute aprire le porte della quinta. «Andare a studiare a Vicenza è impossibile - spiega -. Mi alzo alle 6 e finisco di lavorare verso le 17.30. Al Fusinieri sono andato, ho anche parlato con l’insegnante, ma ci metto troppo tempo ad arrivare a Vicenza. Ci vuole circa un’ora e mezza. Ogni sera. Quando studiavo ragioneria ho dovuto mollare per esigenze familiari, ho 4 fratelli e sono dovuto andare a lavorare. Però ho sempre desiderato completare gli studi. Al diploma ci tengo. È brutto dire che hai solo la licenza media. Ora ho un lavoro che mi avrebbe, per orario, consentito di farlo». Considerando trasferte anche di 40 chilometri tra andata e ritorno, la situazione diventa insostenibile. «Sarebbe stato comunque un sacrificio, ma dopo tante ore di lavoro e un’ora e mezzo di viaggio per arrivare al Fusinieri ogni sera non riuscirei a concentrarmi sui libri». E come lui, tanti altri. «Mi sono diplomata al serale al Da Vinci a luglio - racconta Sonia Valdegamberi, 32 anni di Valdagno - ed è stata un’esperienza molto positiva. Così mio marito Michele si era iscritto quest’anno. Per noi il diploma è un bagaglio in più. Ma è impossibile pensare ogni sera che possa andare a Vicenza. Lavoriamo entrambi e abbiamo un bambino di 5 anni. Ha dovuto rinunciare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA