Incendio alla Pieve
Un milione
di litri di acqua

Un milione di litri d’acqua utilizzati per spegnere il rogo
Un milione di litri d’acqua utilizzati per spegnere il rogo
Matteo Pieropan 11.08.2018

CHIAMPO. Si aggirerebbe sul milione e mezzo di litri la quantità d’acqua necessaria per estinguere l’incendio della cappella sepolcrale del Beato Claudio. Un conteggio preciso non è ancora disponibile, ma le stime degli addetti ai lavori convergono verso questi numeri, ossia tra i 1500 e i 2mila metri cubi.

 

Per 50 ore consecutive i mezzi dei vigili del fuoco hanno gettato acqua sul tetto della chiesa, in una difficile operazione che sembrava non avere fine. Dalle 10 di lunedì 6 agosto alle 17 di mercoledì 8, oltre 70 pompieri si sono avvicendati per vincere il rogo. Un inferno che ha impegnato, con i volontari di varie associazioni, fino a 150 persone.

Gli idranti hanno alimentato ininterrottamente tre autobotti. Per farsi un’idea dell’acqua necessaria ad affrontare i 1700 metri quadrati della copertura, basterà ricordare che un mezzo dei vigili del fuoco a pieno regime impiega circa 6 minuti a finire 3000 litri d’acqua. Ora, depositata l’ultima fuliggine, si dovranno affrontare anche i costi del consumo idrico, e la bolletta, per così dire, arriverà ai frati francescani e dovrà essere pagata.

 

Per quanto riguarda i costi dell’approvvigionamento, Società Acque del Chiampo parla di circa 1 euro al metro cubo. Un intervento costato circa 1500 euro in tutto quindi, tra i 30 e i 50 euro l’ora.

Il sindaco Matteo Macilotti, con Società Acque del Chiampo, si sta interessando al fine di venire incontro alla Comunità francescana anche in questo. «Ci rimboccheremo insieme le maniche per il ripristino con l’aiuto di tutti - ha commentato Macilotti-. Anche di Acque del Chiampo che sono convinto darà il proprio contributo».

 

«Stiamo valutando con il sindaco che si è prontamente preoccupato anche di questo riflesso di un eventuale contributo per il consumo straordinario di risorsa idrica - dichiara il consigliere delegato di Acque del Chiampo Andrea Pellizzari -. Dovranno prendere una decisione il consiglio di amministrazione e il consiglio di bacino, ma si potrebbe anche pensare ad un contributo capace di coprire l’intero importo».