Il vescovo alla Pieve «Siamo tutti uniti per il ripristino»

Il vescovo Beniamino Pizziol durante la messa dell’Assunta. PIEROPAN
Il vescovo Beniamino Pizziol durante la messa dell’Assunta. PIEROPAN
Matteo Pieropan 17.08.2018

Sono state rivolte alla chiesa colpita dall’incendio le prime parole del vescovo Beniamino Pizziol, in visita al santuario francescano della Pieve in occasione della festa dell’Assunta. Ha presieduto come da tradizione la messa solenne alla grotta del beato Claudio. Più di un migliaio i fedeli presenti per assistere alla messa. Assieme al vescovo, l’intera Comunità francescana, il parroco di Chiampo don Vittorio Montagna, il vicesindaco di Chiampo Arianna Cenzato, e i militari della stazione dei carabinieri. Nella grotta gremita Pizziol ha fatto cenno agli eventi di cronaca nazionale, invitando alla preghiera per i morti di Genova, e subito dopo ha ricordato l’incendio della chiesa di Chiampo. «Ci sentiamo vicini, vogliamo essere solidali - ha detto durante l’omelia. Questo luogo appartiene a tutti noi non solo ai frati francescani e siamo quindi impegnati anche a pensare al ripristino, al restauro e alla ripresa». Molti fedeli, nell’attesa dell’inizio della celebrazione, si sono avvicinati alle barriere della chiesa per vedere da vicino i danni. Una ferita che rimarrà per diverso tempo nella memoria dei chiampesi e dei devoti, che comunque non sembrano essersi persi d’animo. L’incidente non ha creato conseguenze negative in termini di presenze al santuario, che è riuscito a rialzarsi in tempi record, garantendo comunque la festa dell’Assunta prevista dall’11 al 15. Il Comitato organizzatore, anche se scosso dalle vicende, sentiti i frati e il sindaco Matteo Macilotti, ha optato per garantire la festa mettendo in campo più di 150 volontari. A fare storia sarà anche l’assenza dell’atteso spettacolo pirotecnico, evitato per motivi di sicurezza. I fuochi infatti venivano sparati solitamente dallo spazio antistante la chiesa nuova, zona ora interdetta dal verbale dei vigili del fuoco per ovvi motivi di pericolo. I fuochi sono stati evitati anche per un fatto di buon gusto. Forse la cifra risparmiata, circa 3500 euro, potrebbe essere convertita in un’offerta per la nuova chiesa, ma è ancora presto per dirlo. «Il comitato organizzatore, che non è a scopo di lucro, destina ogni anno ai frati quel che resta del ricavato della sagra - spiega il presidente Davide Zanconato - tolte le spese vive per il mantenimento della festa stessa. I frati a loro volta utilizzano la somma in base a ciò che ritengono necessario per il santuario. In passato, ad esempio, sono state fatte le cancellate alla grotta ed una vetrata della nuova chiesa. Ora dovremo fare i conti delle spese sostenute, poi ci confronteremo con i frati. Se serviranno per la causa della chiesa saremo felici di contribuire». Prima di lasciare il luogo mariano già ritornato all’abituale pace che induce alla preghiera, il vescovo Pizziol ha ricordato il legame tra la Madonna e il Beato Claudio, morto il 15 agosto 1947. «Per l’Assunta me ne vado, disse. Aveva scritto alcuni anni prima “La Madonna verrà a prendermi”, perché sono consacrato al suo cuore immacolato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA