Fronte anti-centraline «Territorio a rischio»

L’intervento del sindaco Tasso alla serata del Comitato. PIEROPAN
L’intervento del sindaco Tasso alla serata del Comitato. PIEROPAN
Matteo Pieropan 06.09.2018

San Pietro Mussolino si compatta contro la centralina elettrica per difendere il territorio. Non sembrava così fino a l’altro ieri, dove c’era una chiesa con due campanili: l’Amministrazione comunale e il “Comitato di difesa e tutela del torrente Chiampo”. Tanto che in paese si sono raccolte firme con moduli differenti, e sono stati organizzati pure due incontri distinti. Lunedì quello del Comune, e il giorno seguente quello del Comitato. «Siamo nati per portare avanti le istanze della gente perché c’era silenzio sulla questione», ha detto lunedì alla serata a cura del Comune, Giuseppe Antoniazzi, consigliere comunale di opposizione e membro del comitato. Martedì invece, con i sindaci di San Pietro Mussolino e Altissimo, la distensione per l’obiettivo comune: «L’intento nostro è la tutela del torrente - ha dichiarato - e vogliamo unire le forze, tenendoci in contatto con le Amministrazioni comunali». Trovata l’intesa in casa, ora si procede con la battaglia oltre le mura. Spetta al comitato regionale Via (valutazione impatto ambientale) decidere le sorti delle Lore, tenendo conto anche delle osservazioni giunte dopo lo studio commissionato da Acque del Chiampo su richiesta del comune in sinergia con Altissimo. «Sono emerse criticità geologiche, di portata e poi c’è la questione dello svuotamento della falda», ha spiegato Tasso. Il sindaco ha parlato anche di protezione civile, in quanto punto strategico di prelievo in caso di incendi, e di vincoli legati alla sovrintendenza ai beni culturali e ambientali per via delle tracce di antiche attività molitorie. Contrario anche il sindaco di Altissimo Liliana Monchelato: «Noi sindaci abbiamo il dovere morale di difendere il territorio e questa centrale non si deve fare. Dobbiamo unire le forze». In sala anche il messaggio di Matteo Macilotti, che in Provincia ha la delega all’ambiente: «La Provincia è contraria a questo tipo di impianto - ha detto - non adatto alle condizioni del torrente su quel tratto». All’incontro organizzato dal Comitato, oltre ai sindaci erano presenti i consiglieri regionali Stefano Fracasso, Cristina Guarda e il segretario di circoscrizione della Lega Fabio Biasin. Tutti concordi sul fare squadra e sulla scarsa utilità delle centraline in termini di apporto energetico. «Sì alle energie rinnovabili, ma nel Veneto l’idroelettrico è già al massimo», ha spiegato Fracasso, Pd. Guarda (Amp) ha parlato di «forte impatto sul territorio e di interessi legati agli incentivi sulle energie green». Biasin ha esortato alla «compattezza. Noi saremo a vostra disposizione». La centralina “San Pietro” sorgerebbe nei pressi del ponte delle Lore dopo aver prelevato l’acqua ai Ghiri, e condotta un chilometro e mezzo a valle fino alla turbina con tubi da 1,5 metri di diametro. Timori anche da Acque del Chiampo: «Anche noi vogliamo preservare le nostre fonti di approvvigionamento», ha commentato il consigliere delegato Andrea Pellizzari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA