Famiglia tenta la ferrata ma si perde

Un’immagine della ferrata sul monte Gramolon, meta di numerosi appassionati. ARCHIVIO
Un’immagine della ferrata sul monte Gramolon, meta di numerosi appassionati. ARCHIVIO
Matteo Pieropan 08.09.2018

Doveva essere una tranquilla escursione in montagna, coronata da una cena al rifugio Bertagnoli, invece si è tramutata in un incubo l’esperienza di una famiglia residente a Vicenza. Giovedì sera sul Gramolon è dovuto intervenire il soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per soccorrere cinque persone che non riuscivano più a trovare il sentiero. La famiglia si trovava sulla ferrata del Gramolon, sopra la Piatta di Campodalbero. Padre e madre di 41 anni, e i loro tre figli di 8, 10 e 13 anni, erano partiti dal rifugio Bertagnoli verso le 16, incamminandosi lungo il percorso attrezzato. Arrivati sullo spiazzo dove si trova la panchina con il libro di via, il tracciato prosegue risalendo la parete verticale con delle scalette di 40 metri e il pezzo conclusivo che porta alla strada di arroccamento per rientrare. Complice l’approssimarsi del buio e non conoscendo il dettaglio dell’ultima parte, la coppia ha seguito una traccia laterale lasciata dagli animali e si è inoltrata nel bosco. I coniugi hanno perso l’orientamento e temendo di peggiorare la situazione, si sono fermati e sono riusciti a telefonare con lo smartphone al rifugio. «Avevano prenotato qui un tavolo, dicendo che avrebbero cenato al loro ritorno verso le 19.30-20. Appena ci è giunta la loro telefonata di aiuto, abbiamo chiamato il soccorso alpino», spiega il gestore della struttura, Alessandro Giambellini. Subito è partita una squadra di tre soccorritori che è riuscita ad individuare la zona dove potevano trovarsi. Arrivati alla panchina, i tecnici hanno proseguito nel bosco chiamando a voce, in quanto la copertura telefonica era quasi sempre assente, finché non hanno visto la luce delle pile e la famiglia ha risposto ai richiami. Ciascun soccorritore si è preso in carico uno dei bimbi, assicurandoli con corda corta, e con i genitori al seguito sono tornati sotto il temporale sul sentiero fino alla panchina. Da lì li hanno aiutati a risalire le scalette e a concludere l’ultimo tratto, per poi arrivare alla mulattiera e rientrare al rifugio, dove Giambellini stava garantendo il ponte radio. L’intervento si è concluso a mezzanotte e mezza. La via ferrata che sale al Gramolon è divisa in due tronconi. La parte più in alto è attualmente transennata e il passaggio è vietato da un’ordinanza del sindaco Emanuela Dal Cengio per ragioni di sicurezza e incolumità, perché si devono operare degli interventi di manutenzione al cordino. La famiglia fortunatamente non si trovava in questo tratto, ma in quello precedente, che si collega alla mulattiera. Il sindaco ha raccomandato la massima prudenza: «In montagna servono attenzione e buon senso - ha commentato -. Se non si è esperti non bisogna avventurarsi a quell’ora sul Gramolon perché ci si espone a rischi. E non bisogna mai sottovalutare le condizioni meteo. Ricordo infine che per eventuali trasgressori del divieto su quella via ferrata è prevista una sanzione di 650 euro oltre che l’iter penale per la mancata osservanza di un’ordinanza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA