Case sott’acqua, sale la rabbia dei residenti

Via Puglie come un fiume dopo il violento acquazzone  di lunedì sera.  FOTO NICOLIUn seminterrato allagato: diversi garage sono finiti sott’acquaLa strada allagataI danni in casa per l’allagamento
Via Puglie come un fiume dopo il violento acquazzone di lunedì sera. FOTO NICOLIUn seminterrato allagato: diversi garage sono finiti sott’acquaLa strada allagataI danni in casa per l’allagamento
Luisa Nicoli 19.09.2018

San Bortolo il giorno dopo. In via Puglie, via Lucania e via Sardegna ad Arzignano i segni del maltempo e degli allagamenti della serata precedente sono ancora ben visibili. Sacchi di sabbia nei giardini, garage aperti per far asciugare muri e pavimenti, bici e auto all’aperto, secchi e stracci - usati per tirar su l’acqua che ha invaso cantine e posti auto - stesi sui cancelli. E la gente è arrabbiata. Perché per la seconda volta in 15 giorni è finita sott’acqua. Anche lunedì serai, con l’acquazzone delle 19.30, le strade, via Puglie in particolare, si sono trasformate in un fiume. Di acqua, ma anche di terriccio. «Le gomme delle auto che passavano non si vedevano, erano totalmente sommerse», racconta Bruna Lovato che vive al civico 4B. La gente è arrabbiata e vuole risposte. E interventi in tempi rapidi. Perché i danni non si contano. Difficile fare una stima, si potrebbe parlare di 50-60 mila euro considerando i due episodi visto che ci sono oltre una trentina di famiglie coinvolte: 15 giorni fa c’è chi ha perso un’auto nuova, immatricolata a dicembre 2017, del valore di 35 mila euro; altri si sono ritrovati con l’acqua in casa, in cucina, in camera. A sfiorare i contatori dell’elettricità. «Fate qualcosa», dicono dalle finestre ai tecnici al lavoro sulle strade. Ad andare sotto in caso di piogge eccezionali, come avvenuto nell’ultimo periodo, sono alcune laterali di via Valle: sono più basse rispetto alla strada principale. E molte case qui hanno i garage interrati. Sabuj Mondal, 34 anni, originario del Bangladesh, vive in via Puglie al civico 2A al piano terra. Ha comperato casa un anno fa all’asta, per far arrivare ad Arzignano anche la famiglia, moglie e un figlio. «L’acqua è entrata ovunque - racconta - mi ha rovinato tutti i mobili, la cucina nuova, i divani. È arrivata dentro al forno, nel frigorifero. Senza contare tutti i muri danneggiati. Ha sfiorato i contatori dell’elettricità. È pericoloso. Questa casa al piano terra è ancora più bassa rispetto alla strada. L’acqua è arrivata da entrambi gli ingressi. Sono anche andato in Comune, volevo risposte». Nella casa a fianco, civici 4A e B, sono andati sotto acqua i garage. Stavolta senza molti danni ma il 1° settembre la conta è stata pesante. «Lunedì sera c’erano 10-15 centimetri almeno, abbiamo tirato fuori tutte le macchine, la strada si è allegata in un attimo - racconta Bruno Zapparoni - i tombini di via Valle buttavano fuori acqua a fontanelle. La volta precedente, quindici giorni fa, per gli allagamenti ci ho rimesso una macchina nuova, immatricolata a dicembre, una Opel Insignia, valore 35 mila euro. E questo mi ha creato anche problemi di lavoro: faccio taxi e noleggio con conducente e ho dovuto affittare un’auto per continuare la mia attività. Anche la moto causa l’allagamento è finita in officina a riparare. Sono arrabbiato, molto. È da anni che ci dicono che faranno dei lavori. Ho anche visto un progetto di Acque del Chiampo ma finora nessun cantiere. Spero che facciano qualcosa subito. La rete non è in grado di reggere, le vie sono più basse rispetto alla strada principale». Al civico 7 e 9 ci sono auto e bici in cortile: qui si sono allagati quattro garage. «Ho recuperato la Fiat 500 nuova che avevo in garage ma ho speso 1500 euro in riparazioni - racconta Enzo Moscan - purtroppo qui in strada non ci sono scarichi sufficienti. L’acqua entra nei giardini e da lì nei garage interrati. Siamo arrabbiati, ad ogni temporale forte, e anche stavolta ne è venuta giù tanta di acqua, si ripresenta il problema in questo periodo. Devono intervenire. Speriamo lo facciano». In via Lucania al civico 8A in una palazzina vivono 12 famiglie, tutte con il garage interrato finito sott’acqua. «Un macello - dice Erminia Berto - siamo rimasti fino a tardi a pulire. È la seconda volta in due settimane». «Anche la tromba dell’ascensore è andata sott’acqua - gli fanno eco Maurizio Faccipieri e Antonio Baldisserotto - per fortuna stavolta non abbiamo avuto gravi danni. Ma il problema è al sistema, che non riesce a smaltire l’acqua». • © RIPRODUZIONE RISERVATA