Caldaia ko in chiesa, agibilità a rischio

Agibilità a rischio nella chiesa di Sant’Agata a Tezze fino al prossimo intervento sulla caldaia.  FOTO TROGU
Agibilità a rischio nella chiesa di Sant’Agata a Tezze fino al prossimo intervento sulla caldaia. FOTO TROGU
Luisa Nicoli 10.01.2019

Un appello. A fedeli, cittadini e aziende. È quello che ha lanciato in occasione delle festività natalizie mons. Bruno Stenco, dell'Unità pastorale Val Restena di Arzignano, che riunisce le parrocchie di Costo, Pugnello, Restena e Tezze, per la chiesa di Sant’Agata a Tezze poiché necessita di un intervento importante di messa a norma e sistemazione della centrale termica e di sostituzione del generatore di calore. Spesa complessiva di oltre 53 mila euro. E a rischio c’è l’agibilità dell’edificio. L’amministrazione comunale ha destinato al progetto i 25 mila euro degli oneri di urbanizzazione secondaria 2019 come previsto per gli interventi a chiese e strutture di culto. «Abbiamo esaminato la richiesta della parrocchia di Sant’Agata - ha detto il sindaco Giorgio Gentilin in consiglio comunale - e abbiamo deciso di destinare l’intero importo previsto dal fondo di quest’anno, perché il problema dell'impianto va risolto». Delibera approvata all’unanimità. «La situazione è critica - ha detto Lorella Peretti, capogruppo dell’omonima civica e residente a Tezze -. Senza impianto di riscaldamento non si può utilizzare la chiesa», che per il momento funziona e ospita messe e cerimonie religiose regolarmente ma che non potrà attendere ancora molto. «L’impianto di riscaldamento è datato e la situazione si sta trascinando da tempo - spiega mons. Bruno Stenco -. Sono cambiate anche le normative ed è necessario procedere con il rinnovo degli impianti e la sostituzione del generatore. Abbiamo fatto una verifica al certificato di idoneità e, durante l’ispezione, ci siamo resi conto di non poter aspettare ancora, perché altrimenti si rischia l’agibilità della chiesa e la responsabilità, in questo caso, sarebbe a carico del parroco». Così, in attesa dei lavori, si cerca di raccogliere la somma necessaria, che è particolarmente importante. «Oltre ai 25 mila euro del Comune, che ringraziamo, abbiamo già ricevuto circa 8 mila euro dai fedeli grazie alla tradizionale busta natalizia dedicata allo scopo - continua mons. Stenco -. I cittadini e le imprese stanno rispondendo al nostro appello. Abbiamo anche presentato una richiesta di contributo in Regione, finora senza risposta. Contiamo che da Venezia possa arrivare qualcosa e comunque che altri fedeli possano rispondere al nostro appello. Intanto il riscaldamento tiene per il momento anche se è vecchio». L’intervento, per valutazione della parrocchia di Tezze e dell’Unità Pastorale, è stato programmato dopo il 10 febbraio, passata la Festa di Sant’Agata. «I lavori dovrebbero durare un paio di mesi. Nelle tempistiche vanno considerate anche le autorizzazioni necessarie in corso d’opera che potrebbero far slittare tutto di una quindicina di giorni. L’idea è di procedere alla sostituzione del generatore e alla messa a norma del riscaldamento verso marzo, con un clima più temperato, in modo da poter continuare a mantenere agibile la chiesa, anche in caso di sospensione del funzionamento dell’impianto. Abbiamo comunque già informato i cittadini - conclude mons. Stenco - Se ci sarà e le temperature dovessero mantenersi basse ancora per molto tempo, potremmo comunque usare la chiesetta votiva di Sant’Agata per un paio di settimane a cantiere avviato». • © RIPRODUZIONE RISERVATA