Bambini in calo «Frazioni unite per salvare l’asilo»

Mons. Bruno Stenco, 67 anni, dell’unità pastorale Val Restena. NICOLI
Mons. Bruno Stenco, 67 anni, dell’unità pastorale Val Restena. NICOLI
Luisa Nicoli 13.06.2018

Garantire un futuro alla scuola dell’infanzia paritaria Marcheluzzo di Tezze di Arzignano. Che come altre realtà nel Vicentino soffre per una carenza di iscrizioni legata soprattutto alla denatalità. È stata una delle priorità che mons. Bruno Stenco, 67 anni compiuti a marzo, ha dovuto affrontare come sacerdote referente dell’Unità pastorale Val Restena, parrocchie di Costo, Pugnello, Restena e Tezze, dal suo arrivo l’autunno scorso. Un impegno che continua tuttora, in vista dell’anno scolastico 2018/2019, con l’obiettivo di trasformare la materna parrocchiale di Tezze in polo di riferimento per tutte le frazioni dell’unità pastorale. «Il calo demografico si sta facendo sentire - spiega il parroco - in 10 anni il plesso è passato da circa 80 a 55 bambini. E si prospetta un’ulteriore riduzione. Per questo c’è la necessità che la materna di Tezze diventi la scuola di tutte le quattro parrocchie. È stata una sorta di scommessa da quando sono arrivato. Abbiamo costituito un nuovo gruppo di gestione coinvolgendo i consiglieri degli affari economici parrocchiali, il consiglio pastorale unitario e i genitori anche di Costo, Pugnello e Restena, per sensibilizzare alle iscrizioni a Tezze un bacino di utenza più ampio. Stiamo impostando il nuovo anno scolastico, valutando organico e programma didattico. Non vogliamo tagliare e quindi il numero delle educatrici non sarà ridotto. Stiamo pensando alla riorganizzazione degli orari, al trasporto dei piccoli utenti. Insomma, una riflessione a 360°». Già arciprete di Schio e dal 2009 parroco di S. Pietro nella città scledense, per mons. Stenco l’assegnazione all’unità pastorale Val Restena è stato un ritorno a casa «Sono di S. Rocco, i miei fratelli abitano lì», precisa, e ha ritrovato come collaboratore pastorale don Renzo Faccipieri, anche lui dal 1° ottobre a Tezze. «Siamo stati ordinati sacerdoti insieme nel 1976 nel duomo di Arzignano», ricorda. Con loro ci sono anche don Martin, di origini ghanesi che studia diritto canonico a Venezia, e in aiuto don Mario Marchi, un anziano sacerdote originario di Tezze, e poi fra Alessio e fra Cipriano. «La costituzione di un’unica unità pastorale non significa che vengano a mancare i riferimenti nelle singole realtà - continua - ogni parrocchia ha le sue peculiarità. A Restena c’è stato uno sviluppo edilizio con l’arrivo di famiglie giovani, la popolazione sta crescendo e servono momenti di integrazione. A Pugnello abbiamo riflettuto sull’esigenza di sviluppo della vita di comunità. A Costo esiste il “gruppo di vicinanza” che assiste persone sole e anziane. Ma il punto importante è poter condividere, ci sono tante relazioni da costruire». All’unità pastorale si sta affrontando anche la riorganizzazione delle canoniche. «Stiamo stilando una serie di priorità per le manutenzioni, per chiedere un contributo d’insieme all’Amministrazione o a enti privati - conclude - valutando l’ottimizzazione degli ambienti, con gestione unitaria degli spazi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA