A scuola di cinese per aggredire il mercato asiatico

All’Istituto “Galilei” avviato l’insegnamento del cinese al primo anno dell’indirizzo turistico.  NICOLI
All’Istituto “Galilei” avviato l’insegnamento del cinese al primo anno dell’indirizzo turistico. NICOLI
Luisa Nicoli 04.10.2018

Il nuovo indirizzo turistico all’istituto Galilei di Arzignano, con l’insegnamento dalla prima del cinese, ha fatto centro. Iscritti a quota 31 (ma le domande sono state più del numero consentito per una classe) arrivati dall’Ovest Vicentino - 16 di Arzignano, 8 dalla Valchiampo, 4 da Montecchio e 2 da Trissino - ma anche dal Veronese, con uno studente di San Giovanni Ilarione. Per un indirizzo che, precisa il dirigente scolastico Carlo Alberto Formaggio, «risponde alle esigenze del territorio e alla necessità di aprirsi verso i mercati dei Paesi orientali». Al Galilei l’istituto turistico, con l’insegnamento del cinese, è partito anche all’insegna della sperimentazione, con tre lingue fin dalla classe prima. «Di norma la terza lingua viene inserita dal terzo anno – continua il dirigente Formaggio – ma per studiare il cinese, che è particolarmente complesso, non avrebbe avuto senso. Così abbiamo modificato la struttura delle 32 ore settimanali per inserire 3 ore di insegnamento del cinese dalla prima». E con cinese e inglese, lingua obbligatoria, gli studenti studiano una terza lingua a scelta tra francese, tedesco e spagnolo. «La richiesta dell’indirizzo turistico con insegnamento del cinese è partita sia per differenziarci dagli altri istituti, nel Vicentino si studia soltanto al liceo Pigafetta – spiega Formaggio – ma anche convogliando la richiesta delle associazioni di categoria di andare verso i mercati asiatici. Avere in azienda una persona che conosce e parla bene il cinese è una marcia in più nel mantenere e sviluppare rapporti commerciali. La figura infatti è comunque di un operatore turistico commerciale, la nostra matrice è di un istituto tecnico economico. E le potenzialità in questo territorio sono molte. Sulla scelta e la richiesta dell’indirizzo turistico con insegnamento del cinese abbiamo trovato appoggio nel Comune, con il sindaco Giorgio Gentilin, e in Regione, nell’assessore veneto Elena Donazzan». Il Galilei ha quindi attivato la convenzione con l’Istituto Confucio dell’Università di Padova e «avrà un lettore di madrelingua cinese assegnato dal ministero» precisa la docente Gianna Damo. «È stata una scommessa vinta vista la risposta del territorio – conclude Formaggio –. Quando si parte con un nuovo indirizzo c’è sempre una certa incertezza ma 31 iscritti dimostrano la bontà della scelta». Lo studio del cinese partirà ovviamente dall’alfabeto: è una lingua a ideogrammi e al primo anno si conta di riuscire a completarne almeno 70/80. «È una classe molto motivata, con alcuni studenti di origine straniera ma in Italia da anni», aggiunge Gianna Damo, docente di inglese e tra i referenti del progetto, di cui è responsabile Sonia Mistrorigo –. Sabato 13 ottobre alle 11 al Galilei, inaugurazione ufficiale del nuovo indirizzo scolastico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA