Sarego Casa svaligiata mentre il figlio dorme in cameraSarego | Sarego

Casa svaligiata mentre il figlio dorme in camera

Massimo Pretto mostra la strada  seguita dai ladri. GUARDALa porta finestra scassinata dai malviventi. GUARDA
Massimo Pretto mostra la strada seguita dai ladri. GUARDALa porta finestra scassinata dai malviventi. GUARDA
Matteo Guarda 28.07.2018

Gli hanno scassinato la porta e sono entrati a rubare in casa mentre il figlio minorenne stava dormendo. È accaduto ieri, verso le 12.30, nell’abitazione di Massimo Pretto, in via Rocchetta 2/A, nella zona collinare di Sarego. I ladri pensavano forse di poter agire indisturbati andando a colpo sicuro senza che fosse rimasto nessuno in casa ma hanno fatto male i conti. Quando hanno agito la moglie di Pretto era infatti uscita da poco per recarsi al lavoro, mentre il marito sarebbe tornato almeno un’ora e mezza più tardi. A questo punto, quando pensavano di avere campo libero, hanno puntato alla porta-finestra del piano superiore, sul terrazzino, che si trova a un paio di metri da terra. Per salire si sono aiutati con un bancale, proseguendo l’ascesa grazie alla grondaia. Una volta raggiunto il poggiolo, hanno forzato l’ingresso con martello e scalpellino. Andati dentro, si sono appropriati di un bottino del valore di un migliaio di euro: alcune banconote che erano state messe in una mensola della cucina, pari a 300 euro, prelevati allo sportello automatico la sera prima, e una catenina d’oro che era stata regalata al figlio e pagata 700 euro. A questo si aggiungono i danni agli infissi. I ladri si sono aggirati per il resto della casa, fino ad arrivare alla stanza del figlio di 15 anni che in quel momento stava riposando. Soltanto in quel momento hanno fatto marcia indietro, dileguandosi. Di quanto avvenuto si è accorto il padre al rientro a casa, più tardi. È stato lui ad avvisare il figlio. «Rabbrividisco al solo pensiero di cosa sarebbe potuto succedere se lo avessero trovato in piedi», afferma Massimo Pretto, presidente della locale sezione dei Cacciatori Veneti, che ha denunciato il furto ai carabinieri di Lonigo e che pochi anni fa, esasperato dai continui furti e tentativi, aveva sparato vicino a due operai dell’acquedotto scambiandoli per ladri. «Gli ori ormai me li hanno portati via tutti, la collanina era stata presa da poco - precisa con amarezza Pretto -. Hanno colpito solo casa mia. Nei giorni scorsi nel gruppo di whatsapp “Antiladro Sarego” era stata notata un’auto che si aggirava con fare sospetto nei paraggi delle abitazioni della zona. Però non si può stare a casa sempre». • © RIPRODUZIONE RISERVATA